categoria | Criminologia, Diritti umani, Eventi, Famiglia e Minori, In primo piano, Magistratura minorile, Vittimologia

Persone Scomparse…il fiuto e l’istinto

Inserito il 09 settembre 2012 da Maria Rosa DOMINICI

Persone scomparse :il fiuto e l’istinto

D sempre il sinonimo del cane è “il miglior amico dell’uomo ” e mai come in questo particolare ambito è cosi vero e significativo.Da moltissimi anni mi occupo di minori scomparsi e di vittimologia e da sempre ho trovato come gravissimo handicap ciò che riguarda la tempistica in questi casi.La legge dispone che prima di avviare una ricerca debbano passare determinate ore…e ciò porta alla difficoltà di reperire in tempo utile tracce…che l’istinto ,il fiuto di un cane potrebbe ottimizzare,salvando vite ,ritrovando vittime di rapimenti ,piste utili da seguire.L’UNITA’ CINOFILA CI HA SEMPRE PORTATO SUCCESSI TANGIBILI ,BASTI PENSARE ALL’UTILIZZO NELL’IMMEDIATEZZA DI UN CATACLISMA….MA CHISSA’ PERCHE”…,PER RITROVARE UN MINORE SCOMPARSO IN ALTRE CIRCOSTANZE C’ E’ LA PERSISTENZA DEL TEMPO INIBITO…HO SEMPRE CONTESTATO QUESTO.

Pensiamo alla tragicità di casi come Angela Celentano,Denise Pipitone…La filmografia ha sempre riconosciuto il valore e l’aiuto dei cani nel ritrovamento delle persone e ha anche indicato l’orrore delle scomparse legate a crimini pedofili,di cui mi occupo da decenni…eppure oltre all’agressore ci sono altri 2 grandissimi nemici,la Tempistica e la Logistica…elementi che l’istinto e il fiuto del cane riuscirebbero a sconfiggere rapidamente,per questo mi auguro che simili iniziative siano sempre piu’ frequenti fino a che anche le leggi in favore di vittime si modifichino tanto da essere veramente efficaci…è ora di smetterla col tabu’ del non provocare l’allarme sociale…la vita di un bambino vale molto di piu.

grazie

Maria Rosa Dominici Bortolotti

Estratto dall’Iindagine Conoscitiva “AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI“:

MARIA ROSA DOMINICI, Rappresen-tante del comitato « Troviamo i bambini ».Ringrazio dell’opportunita` che mi vieneofferta. Da quindici anni mi occupo digiustizia minorile, prima come giudiceonorario e, attualmente, come consigliereonorario in Corte d’appello, sezione mi-nori di Bologna. Sono qui oggi comeambasciatrice del comitato « Troviamo ibambini », grazie al presidente Violante eal discorso che egli tenne a Napoli, nel1997, quando ebbe il coraggio – non eraancora di moda – in un convegno inter-nazionale di magistratura minorile di par-lare dei bambini come merce. Credo siastato una sorta di battesimo del fuoco.Nel 1998 ho partecipato alla costitu-zione della Corte penale permanente per icrimini contro l’umanita` in cui semprel’onorevole Violante ha testimoniato comequesto fosse in effetti un problema. Pur-troppo solo adesso non viene piu` consi-derato una leggenda metropolitana o unasemplice fantasia. In seguito ad un con-vegno tenuto da « Terre des Hommes »sulle nuove riduzioni in schiavitu`, scrissi« 1997: l’orrore lontano. 2002: l’orrore vi-cino ». Nel 1997 si parlava infatti di traf-fico, di statalismo, di espianto d’organi neibambini di Alta Mira in Brasile, criminiche arrivavano da lontano e che non sipensava potessero riguardare l’Italia comeinvece abbiamo poi dovuto constatare.Questo argomento alle volte viene trat-tato come notizia da imbavagliare inveceche da far emergere. Il coraggio civile esociale dovrebbe portare a dire quello cheaccade: e` inutile parlare del rischio del-l’allarme sociale dato che l’allarme socialee` vero, esiste e si indirizza soprattuttoverso i minori scomparsi.I numeri forniti dalle fonti ufficialisono molti utili ma dobbiamo anche con-siderare che vi sono i numeri invisibili. Inquesta nazione abbiamo molta immigra-zione e molte persone che non hanno unaidentita`. Nei tribunali accade molto spessoche a forza di alias, alias, alias, alla finenon si trovi nulla, l’invisibilita`. Questainvisibilita` alimenta il grande business delcommercio d’organi, degli snuff movie.Bisogna avere il coraggio di dire questecose e, con la coscienza civile che e`propria di ognuno, denunciare i fatti a cuisi assiste. Purtroppo solo la televisione oparticolari situazioni mediatiche riesconoveramente a coinvolgere le coscienze.Mi e` successo un piccolo episodio cheillustra bene quanto ho appena detto: consolo sei minuti del blog di Beppe Grillo –non so se posso dirlo – mi sono arrivatecentinaia e centinaia di telefonate, di ri-chieste e quant’altro.Perdonate l’emotivita` e la rabbia, macredo sia giusto sentirsi arrabbiati quandopur avendo validissimi strumenti per agirenon li si sfrutta appieno. In Italia abbiamola Polizia postale, la migliore in Europa,nonché ulteriori strumenti d’azione, ma e`necessario utilizzarli veramente come an-che le nostre leggi. Abbiamo leggi chedevono essere usate e « osate », alle voltenon facciamo neanche questo.Quando dunque ho sentito l’11 maggioa Napoli la proposta di legge dell’onore-vole Frias e. diciamo, della signora PozzaTasca – che conosco dal 1998, ovvero daquando ci si incontro` per la costituzionedel comitato internazionale – mi premevache venisse introdotta una specializza-zione. In Italia si fa il distinguo fra dirittominorile e diritto dell’adulto. Vi sollecitodunque a porre in essere anche dellenorme legislative che considerino il mi-nore come persona poiché non possiamocostantemente fare riferimento all’adulto,dato che diverse sono le risorse che ha unminore rispetto ad un adulto che scom-pare. Tale principio e` confermato e pre-sente nella nostra scienza e nella nostraricerca: abbiamo una specialita` nella me-dicina, nel diritto, nell’istruzione.La raccomandazione che oggi rivolgo inquest’aula e che gia` avevo espresso aNapoli all’onorevole riguarda la diversifi-cazione e la specializzazione della ricercagenerica di persone scomparse con ladicitura « minori scomparsi » e « adultiscomparsi ». Di fatto tale fondamentaledistinzione e specializzazione e` presente intutti i settori del vivere politico e sociale.Esiste infatti in medicina, pediatria, neo-natologia, neuropsichiatria infantile, nellascuola nido, nella scuola materna, elemen-tare, media e superiore, nella giustizia conil diritto minorile e le susseguenti appli-cazioni specifiche in materia di codice diprocedura civile, codice di procedura pe-nale, con l’istituzione di un tribunale perminori e di una sezione minori in Corted’appello.Tutto cio` ha chiare e logiche motiva-zioni legate allo stato fisico, psicologico erelazionale del minore che, in quanto tale,ha diverse risorse, esperienze, strategie emeccanismi di difesa rispetto ad un adultoche, ovviamente, possiede piu` strumenti.In questo senso, la tempistica, la logistica,la fisiognomica, la resistenza fisica, l’ac-cudimento e la nutrizione sono elementiche intervengono in modi piu` gravi nelladinamica di rapimento, scomparsa equindi conseguenti indagini nel caso di unminore. La « merce » bambino e` piu` de-teriorabile, anche se piu` facilmente occul-tabile. Ecco perché e` necessario struttu-rare e pensare leggi ad hoc per i minoricoinvolti in casi di scomparsa, crearegruppi di studio e ricerca, specie sullediversificazioni delle motivazioni che nehanno portato alla sottrazione. Mi fa per-tanto piacere che il prefetto Monaco abbiasottolineato la questione, poiché sonomolto importanti le scomparse e, soprat-tutto, le invisibilita` dei minori.Infine, come ultima raccomandazione,proprio perché mi trovo a lavorare nelmondo dei minori, vorrei che in questalegge entrasse un nuovo concetto ovveroquello del doppio garantismo, anche per lavittima.CATELLO CELENTANO, Rappresen-tante del comitato « Troviamo i bambini ».Sono il papa` di Angela Celentano, scom-parsa il 10 agosto del 1996 dal MonteFaito.Preferisco sfruttare i cinque minuticoncessimi dal presidente dando voce allenostre esperienze e ai nostri suggerimentisulla materia.Dopo la premessa della nostra amba-sciatrice, illustriamo quello che, a nostroavviso, andrebbe attivato prima, durante edopo la scomparsa di un minore.Il prima viene concepito come preven-zione, atta ad impedire che si verifichinofatti come quelli occorsi nel caso di miafiglia Angela Celentano, scomparsa aMonte Faito il 10 agosto 1996. In tal sensoproponiamo, in primo luogo, l’istituzionedi una carta del bambino. In Italia ognibambino alla nascita viene identificato conla tessera sanitaria e con il codice fiscale.Ad oggi tale documentazione e` presente inun’unica scheda magnetica. L’idea da noiproposta e` quella di inserire, all’internodella tessera sanitaria, anche i dati relativial DNA nonché nome, cognome e fotogra-fia dei genitori. Tale documento permet-terebbe di identificare il bambino in tuttequelle strutture di transito quali aeroporti,stazioni ferroviarie, zone di imbarco, navi,ospedali, alberghi e scuole. Ciascuna diqueste strutture dovrebbe essere dotata diun lettore di tale tessera magnetica.Molti sono gli italiani che si stupisconodel fatto che agli aeroporti e agli imbarchinessuno si preoccupi di identificare i bam-bini. Fornire tali strumentazioni magneti-che sarebbe dunque importante per evi-tare che chiunque possa accompagnare unminore al di fuori dello Stato di apparte-nenza dello stesso. Ad oggi in Europa e`infatti sufficiente essere muniti della cartad’identita` per spostarsi liberamente diStato in Stato e, per quei paesi extraeu-ropei dove e` richiesto un passaporto, e`sufficiente che in quest’ultimo risultino ilnome, il cognome e la data di nascita delminore (fino all’eta` di dieci-dodici anni) ola foto del minore stesso (dopo i dodicianni).A fronte di quanto illustrato, si ritienequindi strumento indispensabile la cartadel bambino per identificarlo, finalmente,come individuo appartenente alla comu-nita`.Fatti come quelli avvenuti ad Ancona,dove una coppia (madre e padre di bam-bini) aveva creato un import-export dibambini dell’eta` dei propri, girando libe-ramente negli aeroporti e portandoli aspacciare come loro, non devono piu` ac-cadere. E perché cio` non accada servonocodici di condotta, proprio come avvenutoper il turismo sessuale.Per la verifica dell’espatrio dei minoriserve il concetto di identita`, l’identifica-zione dei minori con documentazione pro-batoria.Anche all’interno delle scuole, perl’iscrizione del proprio figlio, riteniamoche non possa essere sufficiente un’auto-certificazione del tipo « Io sottoscritto di-chiaro che questo e` mio figlio … » e cosı`via. Abbiamo avuto modo di verificare conil signor Enrico Cori, il papa` che haritrovato la figlia dopo otto anni, che perun periodo la bambina era stata in unascuola italiana come auditrice. In questosenso anche le scuole possono essere dellezone grigie in caso di scomparsa di minori.In secondo luogo, riteniamo fondante laformazione nelle scuole. E`importante in-segnare ai bambini a difendersi, propriocome avviene in America, con corsi inambito scolastico condotti e guidati daPolizia e psicologi che insegnano lorocome reagire in caso di difficolta`. Moltibambiniinfattirimangonoinermieshockati e chi vuole fare loro del male hagioco facile. Polizia e specialisti possonoinsegnare loro come difendersi e cometutelarsi da incontri spiacevoli.Il progetto Psicantropos, messo a puntodalla dottoressa Dominici, e sperimentatogia` all’interno di molte scuole, dovrebbeessere pianificato in tutte le scuole ita-liane.Quanto al « durante », questo viene de-finito quale lo stato di allerta che dovra`determinarsi alla scomparsa del minore.Dalla nostra referente in Florida, la si-gnora Manuela Maruzzi, abbiamo appresoche in America ogni famiglia possiede unkit fornito dalla polizia di Stato. Ognifamiglia prende le impronte digitali deipropri figli, foto varie del bambino e tieneal sicuro tale documentazione. In caso discomparsa la documentazione, in possessodei genitori, verra` richiesta dagli organicompetenti. Tutti i genitori sono tenuti a fornire numero di casa e numero di cel-lulare; in caso di scomparsa, parte unmessaggio vocale rivolto a tutti i genitori,allertando cosı` l’intera comunita`.Ci si attiva con gli stessi criteri utiliz-zati in caso di calamita` naturali o condi-zioni di grave pericolo. Uno dei moltimetodi in dotazione e` il messaggio suicellulari, e a tale proposito vorremmoillustrare cosa sottoscrivono gli italianiacquistando un numero per il propriocellulare: nell’informativa ai sensi dell’ar-ticolo 13 del codice in materia di prote-zione dei dati personali, e` scritto « perottemperare, anche mediante l’invio diSMS, a provvedimenti della pubblica au-torita` adottati per ragioni urgenti di or-dine, sicurezza, sanita` e igiene pubblica oin presenza di calamita`, catastrofi o altrieventi e situazioni straordinarie ». Da quisi evince che lo Stato, se volesse, potrebbeintervenire senza violare la legge sullaprivacy, pensiero condiviso da moltissimiitaliani.Consideriamo la scomparsa di un bam-bino come una catastrofe ed un eventostraordinario, sperando che anche questaCommissione concordi con noi. A talescopo stiamo creando una banca dati cuimigliaia di italiani hanno aderito e aderi-scono rendendosi disponibili nel ricevereun MMS in caso di scomparse. A talescopo migliaia di italiani, sparsi in tutto ilmondo, hanno fornito il loro indirizzoe-mail, pronti a diffondere le immagini deiminori scomparsi.Riteniamo che coinvolgere la gente co-mune sia fondamentale, poiché le primeore della scomparsa risultano decisive peril ritrovamento. In tal senso la diffusionedelle fotografie, in accordo con le Forzedell’ordine, e` di rilevante importanza. Ab-biamo avuto modo di verificare che nonesiste coordinamento per questa necessita`nel caso della minore Daniela Sanjuan,scomparsa nel 2003 e mai apparsa nel sitodei bambini scomparsi per errore di com-petenza.Riteniamo che un tale errore, quandosi parla di minori, non debba accadere inuno Stato come l’Italia. A tale propositoabbiamo ideato un software che elabora leimmagini e le informazioni in sinergia contutti gli interessati.Nel caso di scomparsa il « dopo » fariferimento all’assistenza che necessaria-mente si deve attivare verso quelle famiglieche vivono il dramma della scomparsa esottrazione di minori come, ad esempio,l’assistenza psicologica – tutto cambianella vita di un genitore che ha perso ilproprio figlio: si spegne la luce per pochisecondi, la si riaccende e si scopre chemanca una parte che si continuera` acercare per sempre – o iniziative chericordino i bambini scomparsi.Infine siamo stanchi di sentire chemolte sono le associazioni che millantanola ricerca dei bambini scomparsi e l’assi-stenza alle famiglie, perché questo ci of-fende nel nostro dolore.Ringraziamo questa Commissione peraverci permesso di illustrare il nostroprogetto, che abbiamo voluto chiamareprogetto Angela Celentano.



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Maria Rosa DOMINICI

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psicologa,psicoterapeuta vittimologa,membro dell'Accademia Teatina delle Scienze,della New York Academy ofSciences,dell'International Ass. of Juvenile and Family Court Magistrates,della Società Italiana di Vittimologia,della W.S.V.,dell'Ass.internazionale di Studi Medico Psico Religiosi.,docente di seminari di sessuologia, criminologia e vittimologia in università Italiane e straniere,esperta per progetti Daphne su tratta di minori e sfruttamento sessuale,creatrice del progetto Psicantropos,autrice di varie pubblicazioni,si occupa di minori e reati ad essi connessi da 40 anni.

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5 Commenti per “Persone Scomparse…il fiuto e l’istinto”

  1. Maria Rosa DOMINICI Maria Rosa DOMINICI scrive:

    chiediamo una legge che permetta l’intervento immediato di unità cinofile in caso di scomparsa di minore

  2. Nino scrive:

    Credo nella opportunità di una giusta legge che si adegui al buon senso e all’immediato uso tempestivo dell’istinto e del fiuto del migliore amico dell’uomo e dei nostri bambini…

  3. Maria Giovanna Trexenta scrive:

    Buon lavoro e complimenti per il tuo importante quanto delicato compito. Penso sia fondamentale attuare subito le ricerche e non far trascorrere inutili momenti di estrema importanza, pur di salvare la vita di un minore e non solo. Una legge è importante, molto!

    • Maria Rosa Dominici scrive:

      dal 2007 ho proposto modalità di interventi immediati e diretti alla Camera,era un incontro conoscitivo circa il problema degli scomparsi, a cui presiedeva l'onorevole Violante…ora proverò di nuovo con un manifesto programmatico o con una raccolta di firme l'obbligo di intervento immediato in caso di scomparsa e di utilizzo delle unità cinofile

  4. Silvia CROCI scrive:

    Giustissimo ! Una vita, la vita è un valore altissimo e preziosissimo per chi la vive, per chi la condivide. E’ un diritto !
    E’ fondamentale portare avanti una legge !


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