categoria | Diritti umani, Sociali

Cause di violenza 5

Inserito il 07 febbraio 2012 da Gianpiero STRINGARI

Cause di violenza 5

L’aggressività sociale: l’indifferenza

Un altro fattore che genera violenza è l’indifferenza, il fatto che chi sa non parli, non denunci, non intervenga, minimizzi, lasci correre, favorendo un clima dove sia più facile aver commesso o commettere un abuso: cos’è l’indifferenza? E’ una difficoltà di attivazione, di percezione, il non riuscire ad arrivare a una consapevolezza o è un terribile esercizio dell’aggressività? Visti i danni che produce è difficile considerarla slegata dall’aggressività, forse l’indifferenza è uno dei modi dell’uomo moderno per riuscire a usare l’aggressività che da uomo primitivo era più facile spendere, con le tanti situazioni di rischio e pericolo che c’erano una volta e che oggi, nel cosiddetto mondo civilizzato, sembrano non esserci più, ma è davvero così? Freud, e Fromm, indicano l’aggressività come il male dell’uomo civilizzato, che si ammala perché non riesce più a spenderla come una volta, perché identifica l’aggressività con la cattiveria, con la colpa: questa difficoltà dell’uso diretto dell’aggressività confligge col doverla comunque spendere, perché ci viene data in automatico, fa parte delle nostre pulsioni, e allora si attivano meccanismi di aggressività indiretta, in cui si aggredisce senza sembrarne responsabili: l’indifferenza ha qui le sue radici, quando un padre picchia o abusa di suo figlio e i parenti e vicini lo sanno, ma tacciono, questa indifferenza è anche uno sfogo dell’aggressività, un’occasione di spenderla, di abbassare il proprio livello di aggressività interno, senza fare apparentemente nulla, senza risponderne, senza sentirsi in colpa; per ottenere che la gente sia meno indifferente, che denunci di più, che tolleri meno le violenze, occorre prima fornire loro altri tipi di sfogo dell’aggressività, in quello che è un vero e proprio bilancio energetico, tanta ne produciamo tanta ne dobbiamo spendere: ma questa spesa è ostacolata soprattutto dal concetto di colpa, dalla stigmatizzazione dell’aggressività, infatti se qualcuno ci dice “quello è un uomo aggressivo” pensiamo male, pensiamo a una persona cattiva: in realtà l’aggressività non è né buona né cattiva, dipende dall’uso che se ne fa, che può sempre essere costruttivo: occorre educare le persone ad una aggressività costruttiva, che possano spendere senza colpa, altrimenti l’indifferenza rimarrà un occasione troppo ghiotta per ripristinare l’equilibrio dell’aggressività.



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