categoria | Diritti umani

LINEE GUIDA DELLA COOPERAZIONE ITALIANA

Inserito il 06 dicembre 2011 da Maria Rosa DOMINICI

Linee Guida sui Minori – Cooperazione Italiana – 2011

 

Il Quadro di Riferimento

Le Linee Guida sui Minori della Cooperazione Italiana 2011, nell’aggiornare le precedenti versioni (1998 e 2004), si inseriscono nell’esercizio DGCS di regolamentazione dei propri temi e strumenti.

Esse sono rivolte ai decisori e/od operatori della cooperazione, in ambito pubblico e privato, per la promozione di più ampi partenariati destinati a rendere i Minori protagonisti del proprio sviluppo, invitando la DGCS ad applicare i marker indicati all’Allegato 1 (pag. 12).

Incentrate sui Diritti delle Bambine, dei Bambini, degli Adolescenti e dei Giovani è stato scelto di sostanziare il titolo nella sola parola MINORI, anche se la tematica giovanile è di crescente interesse.

La Cooperazione Italiana opera nel rispetto dei consensi e dei documenti adottati a livello internazionale sui diritti umani che l’Italia ha riconosciuto o ratificato, qui riportati all’Allegato 2 (pag. 13 a 20), in primis, tra quelli di promozione e tutela dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, la Convenzione delle Nazioni Unite del 1989 (CRC) e i suoi Protocolli opzionali, e tiene conto: del Common understanding (UN) on Human Rights Based Approach to Development Cooperation del 2003, degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sia e della Dichiarazione di Parigi per l’allineamento e l’armonizzazione degli aiuti dall’Europa.

Le molteplici strutture pubbliche e private italiane che hanno competenza per le Tematiche Minorili e Giovanili si coordinano tra di loro e con i partner internazionali, e contribuiscono a rafforzare un Sistema Italia sui Minori e i Giovani sia politico sia operativo, che si confronta di continuo.

L’elaborazione di queste Linee Guida sui Minori 2011 anche questa volta è stata altamente partecipativa da parte dei partner coinvolti dalla DGCS negli ultimi quindici anni in un lavoro di squadra e d’innovazione, per la costruzione e l’attuazione delle politiche e iniziative in ciascuna delle delicate tematiche Minorili qui trattate. I nomi dei contributori alle Linee Guida, per lo più membri di dette strutture, indicati individualmente, sono riportati in calce.

Tale lavoro della Cooperazione Italiana ha cavalcato il mutato contesto globale segnato dall’emergere di nuovi attori e paradigmi, propugnando approcci che dal concetto di Minore come oggetto di diritti lo vedono progressivamente passare da Soggetto di diritti inalienabili a rilevante Agente di sviluppo e addirittura di cambiamento di se stesso, e del proprio contesto di riferimento, ossia Protagonista.

La maggior parte delle iniziative della Cooperazione Italiana, rivolte ad oggi ai Minori, intendono contrastare le peggiori forme di violenza nei loro confronti, nel coniugare sia il coordinamento delle istituzioni competenti con misure di assistenza al Minore e di valorizzazione dello stesso, sia la promozione delle politiche sociali utilizzando anche le strategie di comunicazione sociale per lo sviluppo. L’inclusione sociale e la de-istituzionalizzazione dei Minori sono tra le strategie di punta.

Ispirandosi alla CRC, la Cooperazione Italiana promuove politiche nazionali e transnazionali di sviluppo, consacrate ai diritti e alle opportunità per l’Infanzia, l’Adolescenza e i Giovani, e il sostegno alle loro famiglie e comunità, attraverso azioni di institutional building, la promozione di sistemi di garanzia e la realizzazione di sistemi integrati e coordinati di servizi sociali, sanitari ed educativi, dando attenzione prioritaria all’inclusione sociale nelle situazioni di maggior marginalità.

L’indice

Dopo un excursus sui Diritti Inalienabili dettati dalla CRC (pag. 3), si presentano di seguito schede monografiche sui sette Temi minorili affrontati dalla nostra Cooperazione con i nostri partner: L’Educazione (pag. 4), lo Sfruttamento Sessuale Commerciale e la Tratta (pag. 5), la Giustizia (pag. 6), il Lavoro (pag. 7), i Contesti di Crisi (pag. 8), la Disabilità (pag. 9), la Migrazione (pag. 10), terminando con gli Strumenti : la Comunicazione Sociale (pag. 11) e la Progettualità (pag.12).

Allegato 1 (pag.13) I marker per l’Efficacia – Allegato 2 (pag. 14 a 21) Documentazione Tema Minorile

Le presenti Linee Guida si fondano sui quattro principi generali della CRC stessa: il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo; il superiore interesse dei bambini e degli adolescenti; il principio della non discriminazione; il diritto all’ascolto e alla partecipazione dei bambini e adolescenti.

I Diritti Inalienabili

La Cooperazione Italiana considera i Minori come protagonisti del proprio sviluppo, attribuisce loro dignità di interlocutori e ne favorisce la partecipazione nelle decisioni, nell’adozione di strategie e nell’attuazione, valutazione e divulgazione delle azioni che li riguardano e che riguardano Minori e Giovani.

 il diritto alla salute nel quadro più ampio dei diritti umani fondamentali

!  dare attuazione alle Linee Guida della Cooperazione Italiana per l’Uguaglianza di Genere e l’Empowerment delle Donne in particolare per accelerare l’abbandono della pratica delle mutilazioni genitali femminili

!  dare attuazione alle Linee Guida sulla Salute per contrastare la mortalità attraverso la garanzia di servizi di salute pubblica sostenibili e per l’accesso di madri e bambini a cure di qualità (es: salute riproduttiva)

!  verso la prevenzione e cura di minori affetti da HIV/AIDS o orfani o figli di genitori affetti (stigma)

 il diritto a un ambiente familiare

!  favorire il rafforzamento delle politiche nazionali di sostegno alla famiglia: sostenere forme di protezione sociale in grado di escludere la povertà come causa di separazione dei minori dalle loro famiglie

!  promuovere/sostenere le riforme dei servizi di assistenza ai minori mediante la deistituzionalizzazione: capacità di case management, servizi di supporto alla famiglia, alle reti di famiglie affidatarie, all’adozione

!  promuovere l’adozione di quadri normativi che sanciscano il diritto dei minori a vivere in un ambiente familiare sostenendo, ove necessario, idonee alternative di accoglienza e sostegno

!  promuovere la decentralizzazione dei servizi sociali volti ai bisogni specifici delle comunità locali, per una maggiore capacità di utilizzo delle risorse da parte dei servizi sociali, per il sostegno alla famiglia

!  promuovere lo scambio professionale tra operatori dei servizi tra l’Italia e i Paesi coinvolti

il diritto di cittadinanza

!  promuovere la registrazione immediata alla nascita di tutti i Minori, assicurando il diritto a un nome e alla nazionalità, al fine di veder riconosciuti i diritti fondamentali della persona che ne derivano

!  sostenere le azioni degli Stati in materia di promozione e tutela di diritti umani fondamentali derivati

il diritto all’educazione, all’informazione e alla cultura

!  garantire la libertà di espressione: ricercare, ricevere, produrre, diffondere informazioni e idee, a mezzo stampa. in forma artistica, tramite ogni mezzo da lui scelto nella lingua e nelle forme che più gradisce

!  assicurare la possibilità di essere ascoltato, di formarsi una propria opinione e di esprimerla liberamente e in qualsiasi materia, assicurando a tali opinioni il giusto peso per il suo grado di maturità

!  garantire la partecipazione alla vita culturale e la tutela degli interessi morali e materiali scaturenti da qualunque produzione scientifica, letteraria o artistica di cui egli sia autore

!  sostenere il suo diritto di scegliere liberamente la propria identità culturale e rispettare qualsiasi espressione culturale o forma di conoscenza, anche diversa dalla propria; assicurargli la possibilità di condurre ricerche personali e di partecipare a differenti attività creative allo scopo di trarne benefici

il diritto all’ambiente

!  promuovere il suo diritto a godere di un ambiente salubre, sicuro e protetto dove possa socializzare, giocare, partecipare e conoscere il mondo naturale e sociale, sviluppando un senso di appartenenza e di rispetto verso la comunità e il contesto ambientale.

!  assicurare il bisogno primario dei Minori di età a vivere in uno spazio urbano sicuro, sia a livello reale che percettivo, quanto più possibile privo di pericoli o ostacoli dovuti a traffico, violenza, rifiuti pericolosi, inquinamento ambientale, attrezzature di gioco non idonee, barriere architettoniche

!  promuovere la realizzazione di contesti e luoghi capaci di facilitare i rapporti interpersonali e la socializzazione fra bambini con diverse capacità, appartenenti a diversi gruppi etnici e ambienti sociali, allo scopo di sostenere lo sviluppo emotivo e sociale dei minori e l’acquisizione del senso di autostima

!  incentivare la partecipazione dei bambini nella creazione di progetti idonei e sostenibili per l’ambiente urbano, ispirandosi anche al modello delle Città a misura delle bambine e dei bambini (www.minori.it)

L’Educazione

 La Cooperazione Italiana considera l’educazione un principio fondamentale per lo sviluppo del Minore e promuove politiche nazionali per l’inclusione dei Minori in contesti educativi di livello adeguato e senza disparità di genere, ispirandosi al Dakar Framework for Action, Educaton for All (EFA) (2000). Le azioni della Cooperazione Italiana mirano a garantire una migliore offerta formativa all’interno dei programmi scolastici nazionali per lo sviluppo globale della personalità, delle attitudini e del senso di responsabilità morale e sociale di ogni Minore sostenendo anche azioni educative di carattere non formale.

La Cooperazione Italiana ritiene prioritario promuovere interventi volti a:

! favorire le politiche legate al diritto all’istruzione, volte a garantire l’accesso universale, gratuito e obbligatorio a un’istruzione primaria di qualità, senza discriminazioni di sesso, condizioni di salute, ceto, cultura, religione o altro, e sostenendo al contempo tutte le azioni volte all’eliminazione di tali disparità

! contribuire al miglioramento dell’offerta educativa, anche attraverso iniziative non formali, al fine di promuovere lo sviluppo globale della personalità del minore, dei suoi talenti, delle sue attitudini mentali e fisiche, a suscitare il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale e a divenire cittadino, membro attivo nella società

! promuovere lo sviluppo di forme di istruzione secondaria diversificate, renderle accessibili a tutti i Minori, e adottare misure atte a favorire l’istruzione contrastando i fattori che incidono sull’abbandono scolastico od ostacolano l’accesso all’istruzione, anche investendo sulla formazione periodica e di qualità degli insegnanti

! promuovere stili educativi che infondano nel minore il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, il rispetto degli educatori, della sua identità, della sua cultura e dell’ambiente, attraverso momenti di gioco e attività ricreative a fini educativi

! educare il minore a vivere responsabilmente e con spirito partecipativo in una società libera, con spirito di comprensione, pace, tolleranza, parità di genere e amicizia tra tutti i popoli e gruppi etnici, nazionali e religiosi

! potenziare lo status professionale degli insegnanti, le loro competenze e la qualità dell’educazione per evidenziare il ruolo dell’educazione quale valido mezzo di miglioramento delle potenzialità ed opportunità di ogni Minore

! contribuire alla realizzazione di contesti educativi a misura di bambino, accoglienti e confortevoli sotto il punto di vista psicologico ed emotivo, sicuri e adeguatamente attrezzati per la formazione

! contribuire allo sviluppo, ove non altrimenti possibile, di offerte di servizi educativi di carattere non formale, anche attraverso interventi di tipo ricreativo, finalizzati a fornire opportunità di apprendimento individuali nell’intento di migliorare conoscenze, specializzazioni e competenze idonee a supportare la realizzazione di percorsi personali di apprendimento e di educazione complementari ed integrativi dei momenti formali d’istruzione e formazione

! favorire l’educazione allo sviluppo, coinvolgendo le scuole e gli altri ambiti della cittadinanza

! rafforzare lo scambio di esperienze tra interventi politiche e prassi educative – formali e non formali – favorendo il partenariato tra istituzioni interessate e gli attori della società civile a livello territoriale anche attraverso gli strumenti della Cooperazione Decentrata.

Lo Sfruttamento sessuale commerciale e la Tratta dei Minori di Età

La Cooperazione Italiana considera crimini contro l’umanità la tratta e lo sfruttamento dei Minori e la violazione della loro integrità psichica e fisica perpetrata attraverso ogni forma di violenza. Ispirandosi ai principi contenuti nella CRC e nei suoi Protocolli opzionali e nelle convezioni di Lanzarote e di Strasburgo del Consiglio d’Europa. Essa individua nelle strategie volte a prevenire e contrastare l’induzione alla prostituzione, il Turismo sessuale e la Pedopornografia, anche attraverso strumenti telematici, i presupposti per promuovere una cultura dei diritti umani che superi la neutralità della condizione infantile verso un pieno riconoscimento dei diritti dei Minori.

Per prevenire e contrastare tali gravissimi fenomeni la Cooperazione Italiana sostiene l’adozione e l’attuazione di politiche e programmi nazionali e transnazionali diretti a prevenire e combattere tutte le forme di maltrattamento e abuso nei confronti dei Minori, compreso lo sfruttamento sessuale.

 

A questo scopo appoggia interventi volti a:

! l’adeguamento legislativo, in linea con gli standard internazionali e all’applicazione delle legislazioni nazionali, in funzione preventiva, repressiva e di tutela e recupero delle vittime

! la formazione/aggiornamento dei decision makers e degli operatori coinvolti nei settori Minorili

! l’acquisizione di dati relativi ai casi di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale a danno dei Minori, in funzione di una migliore comprensione delle diverse componenti e dimensioni del fenomeno e dei complessi fattori di rischio

! l’attuazione di politiche a fini preventivi volte prioritariamente a:

> sostenere le famiglie più vulnerabili e/o in difficoltà, anche attraverso il potenziamento dei servizi e gli strumenti atti a prevenire e superare i conflitti intrafamiliari e altre situazioni di vulnerabilità

> collegare i servizi delle scuole e di altre istituzioni di contatto alla popolazione, in modo da rafforzare le azioni di vigilanza per la tempestiva individuazione dei casi di rischio e/o di violazione conclamata con particolare attenzione alle situazioni di disagio, di marginalità e di devianza, coinvolgendo anche i mezzi di comunicazione nazionali ed internazionali perché collaborino a promuovere e diffondere una cultura di rifiuto di tutte le forme di violenza verso i Minori

! il coordinamento tra forze dell’ordine, magistratura, servizi pubblici e privati, per l’adozione di procedure standardizzate di raccordo operativo

! il rafforzamento della rete di protezione sociale, della capacità d’intervento e dell’accessibilità ai servizi pubblici e privati preposti al recupero e al sostegno psicosociale delle vittime, cautelando il loro diritto alla privacy e prevedendo la messa in campo di contesti protettivi ed educativi (comunità, affido familiare, sostegni educativi domiciliari, adozione, etc.

! la creazione e il rafforzamento di collaborazioni tra i provveditori di servizi internet e l’autorità giudiziaria e di polizia a livello nazionale e transnazionale per rendere più efficace il contrasto ai reati quali la pedopornografia, lo sfruttamento sessuale dei Minori anche attraverso l’uso delle tecnologie informatiche

! la sensibilizzazione del settore turistico, in particolare gli enti aeroportuali, le compagnie aeree ed i tour operator, per accrescerne la consapevolezza e il ruolo attivo nella lotta allo sfruttamento della prostituzione Minorile.

La Giustizia Minorile

In linea con gli standard internazionali adottati in materia tra cui la Convenzione Europea sull’esercizio dei diritti dei Minori, le Regole di Pechino, le Regole dell’Havana, le Linee Guida di Riyadh e le Linee Guida di Vienna e riconoscendo la particolare vulnerabilità dei Minori che entrano in contatto con il sistema della giustizia Minorile, la Cooperazione Italiana considera fondamentale promuovere e sostenere l’adozione e l’attuazione di politiche e interventi nei paesi destinatari di cooperazione in materia di giustizia Minorile civile e penale al fine di prevenire, recuperare e reinserire nella società i Minori in conflitto con la legge.

La Cooperazione Italiana, considera fondamentale promuovere e sostenere interventi in materia di giustizia Minorile civile e penale con un approccio interdisciplinare, soprattutto al fine di consentire ai Paesi destinatari di interventi di cooperazione allo sviluppo di adottare e applicare misure alternative alla reclusione, la quale deve essere considerata una risposta di carattere eccezionale e di durata strettamente limitata, come stabilito dall’articolo 37 della CRC.

Le iniziative di cooperazione che la DGCS promuove e finanzia, sono volte a:

! promuovere la creazione e il rafforzamento dei sistemi di giustizia Minorile, nel rispetto degli standard internazionali adottati in materia, coinvolgendo nella realizzazione delle iniziative di cooperazione, ove possibile, le istituzioni competenti per la giustizia Minorile, nonché organizzazioni internazionali governative e non governative competenti in materia

! promuovere programmi in materia, aventi una duplice strategia di azione: centrale, rivolta alla capacity building delle istituzioni competenti; periferica, rivolta all’incremento qualitativo e quantitativo dei servizi socio-educativi a favore dei Minori in conflitto con la legge, resi disponibili a livello del territorio per favorirne il reinserimento e l’inclusione sociale

! sostenere l’adozione e l’attuazione di politiche e programmi nei paesi destinatari di cooperazione, volti a migliorarne il sistema di giustizia Minorile, sia in ambito civile che penale, attraverso:

> la costituzione di banche dati per poter conoscere, analizzare e predisporre misure adeguate relativamente al fenomeno della devianza e della delinquenza Minorile

> la costituzione e il rafforzamento di strutture giudiziarie e di strutture penitenziarie ad hoc per i Minori in conflitto con la legge;

> l’utilizzo di strumenti che contribuiscano ad abbattere il tasso di recidiva, sviluppino l’utilizzo di misure alternative alla detenzione e applichino i principi della giustizia ripartiva

> il sostegno alla formazione a carattere multidisciplinare dei magistrati che si occupano di Minori in conflitto con la legge e degli altri operatori della giustizia Minorile, in particolare personale delle forze dell’ordine, avvocati, assistenti sociali, psicologi, educatori e personale amministrativo

> l’inserimento nei curricula universitari di moduli formativi specifici sulla giustizia Minorile

! sostenere la creazione e il rafforzamento del lavoro in rete fra tutti i soggetti coinvolti nel sistema di giustizia Minorile

! sviluppare campagne di informazione e di sensibilizzazione in materia, coinvolgendo, ove possibile, gli stessi Minori venuti a contatto col sistema di giustizia Minorile.

Il Lavoro Minorile

In linea con la Convenzione ILO n. 138 C, la Cooperazione Italiana promuove iniziative volte all’adozione e all’attuazione di politiche e progetti di contrasto e sradicamento di tutte le modalità di sfruttamento dei Minori attraverso il lavoro, dando priorità alle peggiori forme del lavoro Minorile e a ogni mansione che possa comprometterne la sicurezza, la salute e lo sviluppo.

A livello sovranazionale, la Cooperazione Italiana sostiene gli sforzi (Global Compact, Linee Guida OCSE) per innalzare la responsabilità sociale delle imprese, migliorare gli standard di lavoro per gli adulti e per un’efficace prevenzione dello sfruttamento del lavoro Minorile in tutte le sue forme.

La Cooperazione Italiana sostiene il contrasto di tutte le forme di lavoro lesive dei diritti dei Minori:

! politiche educative per incrementare i tassi di scolarizzazione, soprattutto primaria e secondaria, con attenzione all’eliminazione delle disuguaglianze di genere, e all’istituzione di modalità di conciliazione/alternanza scuola-lavoro non nocivo e la transizione al mercato del lavoro

! politiche per la famiglia, privilegiando le coppie con figli Minori responsabilità genitoriali e all’economia familiare e a estendere i sistemi di protezione sociale, es: sistemi di sorveglianza e di intervento nelle situazioni di disagio e povertà, soprattutto femminile, alle quali corrispondono sovente l’inserimento di Minori in attività lavorative

! politiche mirate al recupero dei Minori lavoratori nell’ambito dei piani nazionali di lotta alla povertà, incentivando anche il ricorso a sussidi finanziari alle famiglie povere (integrazione al reddito o combinati con l’esigenza di rinuncia all’impiego lavorativo dei figli, con l’obbligo di frequenza della scuola da parte dei Minori e con la formazione professionale di adulti e Minori)

! politiche attive del lavoro, che diano priorità alle misure dirette a ridurre le disparità sociali nell’accesso al mercato del lavoro, ad eliminare le disuguaglianze di genere, alle misure di sostegno al reddito combinate con azioni per l’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti deboli, alla cui condizione di svantaggio è ascrivibile il fenomeno del lavoro Minorile. In questo contesto:

> appoggiare la creazione di alternative sostenibili (sociali, educative, formative, economiche) per liberare i Minori impiegati in attività lavorative

> sostenere la riforma e l’ammodernamento dei sistemi di formazione professionale

> sostenere le politiche per l’autoimpiego e il passaggio dall’economia irregolare a quella formale e regolare, con particolare riguardo alla conciliazione lavoro-famiglia da parte delle donne e ai Minori lavoratori, favorendo specifiche tutele nei confronti di questi ultimi

> sostenere la capacità di proposta e di incidenza delle organizzazioni di bambini lavoratori nella programmazione e nell’analisi delle politiche

> incoraggiare misure energiche per migliorare le condizioni lavorative delle donne e delle bambine e contrastare la discriminazione di genere sui luoghi di lavoro

! politiche di welfare tese a creare/estendere sistemi universali di protezione del reddito in caso di disoccupazione e di shock del reddito, collegati con misure idonee a favorire il pronto reintegro

! coinvolgimento dei mezzi di comunicazione nazionali ed internazionali affinché promuovano e sostengano campagne di sensibilizzazione sul fenomeno dello sfruttamento del lavoro Minorile

! rafforzamento dei sistemi che possono favorire la consapevolezza dei consumatori relativamente alle industrie che sfruttano il lavoro Minorile

! rafforzamento dei sistemi multistakeholder, ispirandosi anche ai principi del Global Compact (imprese, ong, sindacati, governi) volti a promuovere la responsabilità sociale d’impresa, favorire l’attuazione delle convenzioni internazionali in materia, rinforzare il monitoraggio delle situazioni critiche.

I Minori nei contesti di Crisi

La Cooperazione Italiana promuove e realizza direttamente iniziative finalizzate al recupero e al reinserimento sociale dei Minori ex-combattenti e vittime dei conflitti che presuppongono un vasto impegno civile e politico delle Istituzioni locali.

La Cooperazione Italiana attribuisce particolare rilievo alla protezione dei Minori nelle situazioni di emergenza umanitaria, riconducibili all’uomo o derivanti da fattori naturali, ove la particolare vulnerabilità dei Minori risulta evidente e un’azione quanto più tempestiva in loro favore rappresenta una condizione indispensabile per ridurre l’esposizione a gravissimi fattori di rischio.

L’azione della Cooperazione Italiana tende a promuovere attività di sostegno istituzionale per la ricostruzione di un tessuto istituzionale e sociale fondato su principi di democrazia e di libertà. Gli interventi sono inerenti ai settori dell’educazione formale e informale, al fine di garantire una continuità culturale, per il recupero delle disabilità fisiche e psichiche, alla formazione professionale, alla realizzazione di un sistema di giustizia Minorile volto al recupero dei Minori soldato criminalizzati, al rientro assistito in famiglia e nelle comunità di appartenenza – quando possibile e opportuno per il loro superiore interesse.

Operativamente vengono attivati e/o sostenuti tutti gli sforzi diretti a salvaguardare la sicurezza e lo sviluppo dei Minori nelle situazioni di emergenza, in particolare contro la malnutrizione, le epidemie, il disagio psicofisico, lo sfruttamento ed ogni forma di violenza nei loro confronti, puntando a ristabilire prontamente le reti di protezione familiare, sociale e istituzionale ed impostando azioni dirette di aiuto effettuando accurate analisi di genere al fine di trattare adeguatamente le problematiche specifiche delle bambine e adolescenti associate ai gruppi armati.

In particolare, gli interventi tengono conto delle seguenti priorità:

!  accesso a: alloggio, acqua potabile, servizi igienici di base per evitare la diffusione di malattie

!  riattivazione dei centri sanitari per assicurare l’assistenza di base, il recupero nutrizionale, le vaccinazioni di emergenza e l’accesso all’informazione di base e alle cure per l’HIV-AIDS

!  riattivazione dei servizi scolastici e delle prestazioni socio assistenziali per i bambini sfollati, non accompagnati e colpiti dalle emergenze, al fine di contribuire a restituire loro una dimensione di normalità, di sostegno psicologico e di supporto sociale, agendo al contempo sul coinvolgimento attivo, sul sostegno e sull’offerta di opportunità socio lavorative alle famiglie o ai familiari;

!  appoggio alla ricerca delle famiglie di origine dei Minori, al ricongiungimento familiare, privilegiando l’esigenza di garantire al Mnore il diritto ad avere una famiglia (originaria o nserimento in un contesto familiare stabile) tenuto conto della soluzione che meglio risponde al superiore interesse del minore;

!  supporto alla creazione di lavoro in complementarità con i programmi di ricostruzione nazionale;

!  smilitarizzazione e smobilitazione delle persone Minori di età e attuazione delle misure più idonee per il loro reinserimento nella vita civile, in particolare di quelle coinvolte a vario titolo nei conflitti, promuovendo altresì da un lato l’identificazione e l’inclusione nei programmi delle loro proposte e dei loro bisogni specifici, diversi da quelli degli adulti, e dall’altro incentivando la loro partecipazione e quella delle organizzazioni di giovani nei processi di pacificazione e ricostruzione del tessuto civile;

!  formazione del personale dei servizi sociosanitari, socio assistenziali ed educativi per la presa in carico ed il trattamento dei Minori vittime della violenza, della guerra e degli stupri, promuovendo anche in questo campo i rapporti tra comunità scientifiche, università e servizi dei paesi donatori e dei paesi beneficiari;

!  prevenzione del coinvolgimento coatto o no dei Minori nei conflitti con particolare attenzione ai luoghi di reclutamento (campi profughi, villaggi di frontiera, ecc.) e alle condizioni in cui avviene il reclutamento

!  supporto agli sforzi diretti a contrastare l’impunità delle violazioni dei diritti dei Minori commesse durante i conflitti, favorendo l’applicazione del principio dell’extraterritorialità nella persecuzione di tali crimini;

!  adozione dei metodi di protezione dei Minori nei progetti DDR in linea con i sistemi di Giustizia Minorile

!  sostegno alla ratifica/applicazione dei trattati internazionali inerenti i diritti dei Minori nei processidi pace

!  sensibilizzazione sui diritti dei Minori, rivolta a militari e a operatori civili impegnati in operazioni d pace.

 I Minori con Disabilità

La Cooperazione Italiana riconosce i diritti dei Minori con disabiltà come parte integrante dei diritti umani fondamentali ed è fortemente impegnata nel sostegno alle azioni di lotta all’esclusione sociale e alla marginalizzazione socio-culturale ed educativa dei Minori con disabilità. Tale attività è finalizzata a garantire il diritto dei Minori disabili all’accesso all’educazione e alla partecipazione sociale, culturale e ricreativa della Comunità, al pari degli altri. La Cooperazione Italiana attribuisce elevata priorità alla prevenzione dei fattori che producono disabilità e alla rimozione degli ostaoili che impediscono al Minore disabile la piena partecipazione alla vita sociale.

La DGCS ha approvato nel novembre 2010 le Linee Guida per l’introduzione della tematica della disabilità nell’ambito delle politiche e delle attività della Cooperazione Italiana redatte sulla base degli standard internazionali e in particolare della Convenzione dei Diritti delle Persone Disabili, adottata dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 2006.

Le iniziative a favore dei Minori disabili sono finalizzate a:

! il miglioramento della qualità di vita

! la de-istituzionalizzazione

! l’inclusione educativa, scolastica e sociale

! la partecipazione attiva alla vita della comunità

! l’acquisizione dei diritti fondamentali, sociali e culturali

! il superamento delle barriere fisiche, psichiche, sensoriali e culturali

! il sostegno al nucleo familiare di appartenenza del minore con disabilità

La metodologia adottata è di tipo partecipativo e prevede il coinvolgimento della comunità di appartenenza, delle istituzioni centrali e locali e della società civile attraverso un approccio multidisciplinare e intersettoriale.

Tale metodologia implica modalità di intervento che possono essere riassunte in attività di:

! prevenzione, educazione e formazione

! promozione di un modello sociale, anziché sanitario, sulla base degli standard internazionali

! riconoscimento del ruolo e coinvolgimento delle Associazioni e delle Organizzazioni di persone con disabilità

! valorizzazione delle esperienze e delle buone pratiche realizzate

! educazione verso i Minori per promuovere il rispetto delle diversità intese come valorizzazione delle differenze e dei talenti

! promozione delle politiche governative nazionali e locali nel settore

! informazione e sensibilizzazione

! formazione del personale dei servizi sociosanitari e degli insegnanti, specie di supporto

! realizzazione di programmi didattici individuali che tengano conto delle diverse abilità, revisione dei curricula, utilizzazione delle tecnologie informatiche.

I Minori nelle Migrazioni

La Cooperazione Italiana attribuisce particolare rilievo alla tutela dei Minori nei processi migratori sia nei Paesi d’origine dei flussi migratori, sia nel nostro Paese, la cui crescente complessità è da collegarsi ai fenomeni legati alla globalizzazione e che coinvolgono anche il nostro Paese.

La Cooperazione Italiana interviene supportando i sistemi di welfare nei Paesi d’origine dei flussi migratori allo scopo di promuovere politiche di sviluppo e di inclusione sociale a favore di Minori e giovani vulnerabili, anche attraverso gli strumenti della cooperazione decentrata.

La Cooperazione Italiana promuove iniziative di prevenzione nei paesi di origine dei flussi migratori attraverso l’adozione e l’attuazione di politiche di inclusione sociale a favore di due tipologie di casi: i Minori a rischio di emigrazione e gli orfani sociali (left behind: lasciati indietro dalla migrazione degli adulti di riferimento), mediante il coinvolgimento delle istituzioni governative ai due livelli centrale e territoriale e della società civile e favorendo un impatto a livello comunitario.

Gli interventi sono volti a rafforzare il senso di identità e appartenenza della comunità favorendo il consolidamento dei legami tra cittadini, istituzioni, gruppi sociali, associazioni del territorio per l’identificazione di misure educative, sociali ed economiche alternative al progetto migratorio.

Gli interventi sono inoltre mirati a prevenire l’ulteriore marginalizzazione dei Minori Orfani sociali e il rischio di divenire vittime di traffici illeciti.

In particolare la Cooperazione Italiana agisce per promuovere:

! attività di ricerca per identificare gli strumenti di intervento più idonei nei diversi contesti

! politiche volte all’inclusione educativa, sociale ed economica di Minori a rischio di emigrazione, in un’ottica di rete, mediante sensibilizzazione e orientamento delle autorità governative e con la partecipazione della società civile, favorendo l’empowerment dei Minori (e l’educazione tra pari)

! l’attuazione di sistemi di lavoro sociale di prossimità per favorire l’accesso dei Minori a servizi educativi, sociali e di inserimento lavorativo alternativi al progetto migratorio

! campagne di informazione volte a contrastare la migrazione irregolare con la diffusione di corrette informazioni sui canali regolari di migrazione all’estero e sui percorsi alternativi al progetto migratorio, privilegiando il coinvolgimento attivo dei destinatari

! scambi e legami positivi attraverso la promozione di attività culturali e di collaborazione tra reti formali e informali dei Minori nei territori di origine e di destinazione

! lo scambio di esperienze negli interventi di inclusione sociale dei Minori vulnerabili nei territori di origine e destinazione dei flussi migratori, favorendo il partenariato tra autorità governative e attori della società civile attraverso la Cooperazione Decentrata (welfare transnazionale)

! il rafforzamento delle capacità e la cooperazione tra forze di polizia e giudiziarie per rendere più efficace la lotta alle forme di sfruttamento cui possono essere sottoposti i Minori nei cdue casi

! il dialogo transnazionale tra le autorità competenti a livello centrale per la promozione di prassi volte alla protezione di Minori migranti, nel Paese di destinazione e in caso di rientro.

! la sensibilizzazione agli effetti del care drain sui Minori e sulla coesione familiare e comunitaria tra le istituzioni nonché della società civile nei paesi di origine e destinazione dei genitori

! politiche indirizzate alle famiglie monoparentali volte al sostegno della genitorialità responsabile e a favorire l’accesso a sistemi di protezione sociale per la prevenzione di situazioni di disagio e povertà che spesso preludono al progetto migratorio del genitore;

! campagne di informazione volte a sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto all’impatto della migrazione degli adulti sui Minori e promuovere idonei interventi di protezione

! interventi di sostegno e di empowerment di madri e padri emigrati favorendo il partenariato tra autorità governative e attori della società civile nel territorio, con la Cooperazione Decentrata.

La Comunicazione Sociale

La Cooperazione Italiana attribuisce particolare attenzione alla Comunicazione quale strumento di grande rilevanza ed efficacia per la tutela e la promozione dei diritti inalienabili dei Minori. Essa promuove e sostiene la partecipazione dei Minori e dei Giovani nella progettazione e nella realizzazione dei prodotti di comunicazione che li riguardano e promuove altresì un linguaggio adeguato e attento alla loro condizione e alle loro esigenze, coerentemente alle raccomandazioni del Rome Consensus, facendo leva sui Giovani per la divulgazione di messaggi di Comunicazione sociale nei propri contesti settoriali e territoriali di riferimento.

Le iniziative della Cooperazione Italiana, direttamente focalizzate sulla comunicazione, o che prevedano componenti specifiche rivolte alla realizzazione di materiali multimediali, saranno in particolare rivolte a:

! riconoscere il diritto dei Minori di partecipare ai processi decisionali, politici e sociali che li riguardano

! favorire l’abbattimento del digital divide e la possibilità di avere accesso ai principali mezzi di comunicazione, stimolando l’implementazione di nuove tecnologie e sistemi di e-learning per migliorare la qualità della vita, la disponibilità di servizi

! creare opportunità reali per l’acquisizione e il rafforzamento delle capacità dei Minori e dei giovani per quanto riguarda l’analisi e la fruizione dei principali strumenti di comunicazione

! riconoscere, implementare e rafforzare i processi comunicativi che interessano i Minori e i giovani, a livello locale, nazionale e internazionale, attraverso i principali mezzi di comunicazione, vecchi e nuovi

! adottare un approccio comunicativo che sia coerente con questa strategia comunicativa e con i temi propri del contesto culturale giovanile incoraggiando l’utilizzo di un linguaggio comunicativo adeguato e attento alle esigenze dei Minori

! rafforzare ed implementare tutti i processi di dialogo, dibattito e confronto, che implichino il contributo e la partecipazione dei Minori e dei giovani

! sostenere e consolidare le azioni maggiormente efficaci nel raggiungere la popolazione Minorile e giovanile target nei progetti di cooperazione

! adottare una strategia di comunicazione che, a partire dalle espressioni locali del mondo giovanile, sviluppi un percorso in grado di determinare un cambiamento all’interno di una persistente logica di discriminazione femminile e Minorile

! monitorare e contrastare le rappresentazioni mediatiche distorte, negative o riduttive del mondo Minorile, con particolare attenzione alla tutela dell’immagine del minore, allo sfruttamento dell’immagine del minore in ambito soprattutto pedo-pornografico, ma anche pubblicitario e commerciale, e negli stessi messaggi relativi alla cooperazione e agli aiuti umanitari (Carta di Treviso)

! favorire le iniziative che contrastano la stigmatizzazione dei Minori per ragioni di età o altro, in primis l’HIV/AIDS, così come coinvolgere i Minori e i Giovani nelle iniziative che contrastano la stigmatizzazione a spese di altri gruppi sociali o individui

! costruire messaggi di comunicazione sociale di qualità affini ai loro utenti ed estensori che tengano conto dei diritti umani fondamentali atti a convincere e a moltiplicarne l’impatto

! rendere Minori e Giovani diretti protagonisti della Comunicazione Sociale anche ai fini di un loro percorso di autosviluppo e reinserimento sociale..

La Progettualità

I programmi a favore dei Minori e dei Giovani dovranno essere contemplati all’interno degli accordi con i Paesi di cooperazione al fine di promuovere, ove non esistenti, Piani d’azione nazionali in tema di Infanzia e Adolescenza e sostenere i Paesi nell’adempimento degli obblighi derivanti dalla ratifica della CRC.

Le presenti Linee Guida riguardano tutte le tipologie di iniziative e di attori, gli attuali partner della DGCS comprendono competenze molteplici – ministeriali, territoriali, internazionali e locali, pubbliche e private, le ONG e altre Onlus e aggregazioni, le Università, i Centri di Ricerca, le Scuole – la cui lista non può essere esaustiva e non può che ampliarsi poiché il proposito è di stimolare, se possibile, partenariati attorno a metodi e attori sempre più innovativi ed efficaci. Sempre più infatti, l’attenzione alla voce e all’iniziativa dei protagonisti è garanzia di efficacia e rafforza la vocazione catalizzatrice della Cooperazione Italiana e dei suoi partner differenziati e tra loro complementari.

Infatti, se la maggior parte delle strategie più efficaci di valorizzazione del Minore sono emerse da sperimentazioni dirette, spesso a cura di singoli specialisti, di ONG, di organismi internazionali o di strutture italiane, alla base della condivisione e della divulgazione dei metodi, va tenuto conto di:

! la costante trasversalità e tracciabilità del tema, anche promuovendone il mainstreaming

! l’ascolto del Minore e la valorizzazione delle potenzialità e opportunità endogene ed esogene

! il diretto coinvolgimento del Minore, del gruppo, nelle fasi progettuali e nelle azioni stesse

! la necessità di arricchire ogni azione con la sensibilizzazione ai diritti umani.

I principi dell’ownership democratica debbono valere anche nel coinvolgimento dei Minori in tutte le fasi dei progetti che li riguardano. Un’assidua e sistematica attività di monitoraggio e valutazione delle iniziative di cooperazione è fondamentale per assicurare l’efficacia dell’aiuto allo sviluppo.

All’Allegato 1di seguito sono riportati i marker che la DGCS utilizza nell’analisi e impostazione delle proposte progettuali, che costituiscono indicatori atti a misurare l’efficacia delle iniziative.

La DGCS ringrazia i contributori a queste Linee Guida:

Teresa Albano, Augusta Angelucci, Ileana Ayroldi, Emanuela Benini, Graziella Boat, Giovanni Borgiani, Iacopo Branchesi, Gabriella Breglia, Alfredo Camerini, Francesco Cannito, Giorgia Canulli, Francesco Carchedi, Dario Cardinali, Cristina Castelli, Claudia Castellucci, Loredana Ceccacci, Giulio Cederna, Andrea Chiesa, Francesco Chiodi, Adriana Ciampa, Marco Cilento, Raimondo Cocco, Gabriele Confaloni, Vittorio Corasaniti, Pippo Costella, Grazia Curalli, Annalisa D’Agostino, Chiara Del Curto, Paolo Dieci, Catia Dini, Ornella Di Loreto, Delia Dominici, Irene Faini, Lucia Falchetti, Gianluca Falcitelli, Marco Falcone, Serena Foracchia, Lucia Forlivesi, Enrico Gambaccini, Massimo Ghirelli, Perla Goseco, Loredana Granieri, Cinzia Grassi, Marco Grazia, Luigi Guerra, Michela Lafratta, Mina Lomuscio, Giuseppe Magno, Aldo Magoga, Bruno Maltoni, Lara Marchi, Cristina Mariotti, Giuseppe Masala, Maura Misiti, Dolores Mattossovich, Denise Mazzolani, Isabella Menichini, Enza Minniti, Joseph Moyersoen, Fosca Nomis, Maria Rosaria Notarangeli, John Baptist Onama, Filippo Pacioni, Leda Peretti, Loretta Peschi, Michele Palma, Alessandra Piermattei, Camilla Prestini, Pietro Paolo Proto, Angela Raffa, Cristina Roccella, Giulia Romani, Furio Rosati, Sabrina Rosati, Andrea Rossi, Roberta Ruggiero, Debora Sanguinato, Serena Saquella, Yasmi Ahamed, Elisa Serangeli, Francesca Tramontana, Valentina Valfré, Chiara Venier, Paola Viero, Maura Viezzoli, Iacopo Viciani, Tiziana Zannini, Pier Francesco Zazo, Coordinamento Pidida, Istituto degli Innocenti di Firenze, Comitato Unicef Italia.

 

Il bambino è padre dell’uomo

William Wordsworth, 1802

Linee Guida sui Minori della Cooperazione Italiana 2011 –Allegato 1

Marker

  1. Negli obiettivi generali e/o specifico e/o nei risultati attesi compare un riferimento a una tematica Minorile?
  2. L’iniziativa (o una sua componente) tiene in considerazione il punto di vista del Minore e prevede la partecipazione attiva dei Minori nelle varie fasi di intervento e?
  3. L’iniziativa prevede specifiche azioni volte a informare il Minore e la comunità di appartenenza in merito ai suoi diritti fondamentali?
  4. L’iniziativa consente di determinare l’entità delle risorse, economiche e non solo, a beneficio dei Minori?
  5. L’iniziativa tiene in considerazione le raccomandazioni del Comitato ONU sulla CRC adottate nei confronti dello stato di attuazione della CRC nel Paese interessato?
  6. L’iniziativa è coerente con il Piano Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza del Paese?
  7. Le istituzioni preposte alle politiche minorili sono coinvolte dall’iniziativa?

 

 

N.B. Rispondere SI o NO fornendo le spiegazioni (e misure) che giustificano la risposta.

 

Linee Guida sui Minori – Cooperazione Italiana 2011 – Allegato 2

 

Documentazione

La Cooperazione Italiana considera fondamentale testo di riferimento la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia (1989) e i relativi Protocolli opzionali riguardanti il coinvolgimento dei minori in conflitti armati e il traffico di bambini ed ogni forma di violenza e sfruttamento (P.O. alla CRC sulla vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante bambini), oltre che le seguenti Risoluzioni, Convenzioni e Carte internazionali:

Nell’ambito del Sistema delle Nazione Unite:

!  Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948)

!  Convenzione relativa alla lotta contro le discriminazioni nella sfera dell’insegnamento (1960)

!  Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (1965)

!  Convenzione ONU per l’Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione contro la Donna – CEDAW (1979) Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia (20 novembre 1989/ratificata dall’Italia nel 1991 con Legge 176) ed i suoi Protocolli opzionali

!  CONVEGNO ILO Nro. 169 sui Popoli Indigeni e Tribali nei Paesi Indipendenti (1989)

!  Piano d’Azione del Summit Mondiale sui Diritti dei Bambini (1990)

!  Submissions to the Convention on the Rights of the Child, Congress on the Prevention of Crime and the Treatment of Offenders (1990)

!  Dichiarazione di Rio de Janeiro (1992)

!  Eugen Verhellen and Geert Cappelaere, “United Nations Guidelines for the Prevention of Juvenile Delinquency: prevention of juvenile delinquency or promotion of a society which respects children too?” Children’s Rights Centre of Ghent University (1996)

!  “International Decade for a Culture of Peace and Non-Violence for the Children of the World, 2001-2010” (1999)

!  Dichiarazioni di Jomtien (1990) e di Dakar sull’Educazione per Tutti (2000)

!  Convenzione ONU contro la criminalità organizzata transnazionale, ed i relative Protocolli sul traffico di migranti e la tratta di persone, in particolare di donne e minori (2000)

!  Millennium Development Goals delle Nazioni Unite (2000)

!  Statuto della Corte Penale Internazionale, art. 8 (2000)

!  Convenzione ONU contro la criminalità organizzata transnazionale, ed i relativi Protocolli sul traffico di migranti e tratta di persone, in particolare di donne e minori (2000)

!  I commenti generali (General Comments) del Comitato ONU sui diritti dell’Infanzia (nn. da 1 a 12, 2001-2009)

!  Dichiarazione di Impegni della Sessione Speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS (2001)

!  Dichiarazione ed il Piano d’Azione della Sessione Speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sul follow-up del Summit Mondiale sui Diritti dei Bambini (2002)

!  Risoluzione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sul sottrazione di minori da parte di uno dei genitori (2002)

!  World Fit for Children Declaration and Plan of Action (2002)

!  Risoluzioni dell’ Assemblea Generale dell’ ONU “Rights of the child”, “The girl child”, “International Decade for a Culture of Peace and Non-Violence for the Children of the World, 2001- 2010” (2003)

!  Children in institutions: the beginning of the end? The cases of Italy, Spain, Argentina, Chile and Uruguay. Florence, Italy: UNICEF Innocenti Research Centre, (2003)

!  Convenzione sulle relazioni personali riguardanti i bambini (2003)

!  Trafficking of Nigerian girls to Italy UNICRI (2003)

!  Risoluzione del Consiglio sicurezza dell’ONU “Children and Armed Conflicts” (2004)

!  Risoluzione “Omnibus” – Commissione dell’ONU per i Diritti Umani su “Rights of the Child” (2004)

!  Mainstreaming Children Rights in the UN System, (2005 )

!  Committee on the Rights of the Child: Decision n.7 [on] children without parental care (2004)

!  Assemblea generale, Res A/RES/60/3 (2005) : Resolution adopted by the General Assembly [without reference to a Main Committee (A/60/L.5 and Add. 1)] 60/3. International decade for a culture of peace and non-violence for the children of the world, 2001-2010 (2005)

!  Committee on the Rights of the Child, Recommendation [on] day of general discussion on children without parental care recommendations (2005)

!  Consiglio economico e sociale, Resolution 2005/20 [on] guidelines on justice in matters involving child victims and witnesses of crime (2005)

!  UN Convention on the Rights of Persons with Disability adopted on 13 /12 /2006 by the UN General Assembly

!  UNODC and UNICEF: Manual for the measurement of juvenile justice indicators (2006)

!   The rights of children with disabilities, (2007)

!  The International Classification of Functioning, Disability and Health for Children and Youth (ICF–CY), adopted by WHO (2007)

!  The Paris Commitments to protect Children from unlawful recruitment or use by Armed Forces or Armed Groups, (2007)

!  Young People’s Voices on Child Trafficking: Experiences from South Eastern Europe, UNICEF (2008)

!  The Rome Consensus – The World Congress on Communication for Development (2006) United Nations Committee on the Convention on the Rights of the Child (2008)

!  Young People’s Voices on Child Trafficking: Experiences from South Eastern Europe, UNICEF (2008)

!  Assemblea Generale, A/RES/63/24 : Resolution adopted by the General Assembly. Global efforts for the total elimination of racism, racial discrimination, xenophobia and related intolerance and the comprehensive implementation of and follow-up to the Durban Declaration and Programme of Action (2009)

!  Assemblea Generale, A/RES/63/156 : Trafficking in women and girls (2009)

!  Assemblea generale, A/RES/63/188 : Respect for the right to universal freedom of travel and the vital importance of family reunification (2009)

!  Assemblea Generale, A/RES/63/169 : The role of the Ombudsman, mediator and other national human rights institutions in the promotion and protection of human rights (2009)

!  Assemblea Generale, A/RES/63/180: Enhancement of international cooperation in the field of human rights (2009)

!  Consiglio di Sicurezza S/RES/1882 (2009): Children and Armed conflict (Adopted by the Security Council at its 6196th meeting, on 5 October 2009)

!  Assemblea generale, A/RES/64/142: Guidelines for the Alternative Care of Children (2010)

!  UNODC: Criteria for the Design and Evaluation of Juvenile Justice Reform Programmes (2010)

!  Office of the Special Representative of the Secretary-General for Children and Armed Conflict: Children and Justice During and in the Aftermath of Armed Conflict (2011)

Nell’ambito dell’Unione Europea:

!  Convenzione Europea sull’esercizio dei Diritti dei fanciulli (1996)

!  Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 24 e 32 (2000)

!  Decisione del Consiglio dell’Unione Europea che combatte la pornografia infantile su Internet (2000/375/GAI), (2000)

!  Decisione del Consiglio che istituisce la seconda fase del programma di azione comunitaria(2001-2002) a supporto dei progetti finalizzati alla prevenzione ed alla lotta della tratta di persone, in particolare la tratta di minori, il loro sfruttamento sessuale, la pornografia infantile (prog. Stop II) (2001/514/GAI) (2001)

!  Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la seconda fase del programma di azione comunitaria (2004-2008) per prevenire la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e per proteggere le vittime e i gruppi a rischio (programma Daphne II) (2003)

!  Decisione n. 1151/2003/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la Decisione n.276/1999 che adotta un piano pluriennale d’azione e comunitario per promuovere l’uso sicuro di internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali, (2003)

!  Risoluzione del Consiglio dell’Unione Europea (2003/C260/03) sulle iniziative contro la tratta di esseri umani in particolare di donne e bambini (2003)

!  Decisione quadro del Consiglio dell’Unione Europea (2004/68/GAI) relativa alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile (2003)

!  Linee guida dell’Unione Europea sui Bambini e i Conflitti Armati (2003)

!  Risoluzione del Consiglio dell’Unione Europea sulle iniziative contro la tratta di esseri umani in particolare di donne e bambini (2003)

!  Decisione quadro del Consiglio dell’Unione Europea relativa alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile (2003)

!  Obiettivi di Sviluppo del millennio: rapporto della commissione europea, (2004)

!  Direttiva del Consiglio dell’Unione Europea riguardante il titolo di soggiorno da rilasciar e ai cittadini di Paesi Terzi vittime della tratta di esseri umani o coinvolti in un’azione di favoreggiamento dell’immigrazione illegale che cooperino con le autorità competenti (2004)

!  Rettifica del Consiglio dell’Unione Europea della decisione che modifica il Manuale Comune per prevedere il controllo mirato anche dei minori accompagnati in frontiera (2004)

!  Risoluzione del Parlamento europeo sulla conciliazione della vita professionale, familiare e privata (2004)

!  Risoluzione legislativa del Parlamento europeo sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma comunitario pluriennale inteso a promuovere un uso più sicuro di Internet e delle nuove tecnologie on-line (2004)

!  Progressing the mainstreaming of children’s policies and the rights of the child in all policies of the Union, 2004 EURONET – (2004)

!  Comunicazione del Consiglio dell’Unione Europea: Piano UE sulle migliori pratiche, norme e le procedure per contrastare e prevenire la tratta di esseri umani (2005)

!  Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sui “Rights of children living in residential institutions” (2005)

!  Risoluzione del Parlamento Europeo sullo sfruttamento dei bambini nei paesi in via di sviluppo, con particolare enfasi sul lavoro infantile (2005)

!  Risoluzione del Parlamento Europeo sulla povertà. Appello mondiale alla lotta contro la povertà: fare della povertà un elemento del passato (2005)

!  Risoluzione del Parlamento europeo su un mondo senza mine (2005)

!  Risoluzione del Parlamento europeo sul ruolo dell’Unione nel conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) (2005)

!  Gudbrandsson. Recommendation of the Committee of the Ministers to member states on the rights of children living in institutions (Adopted by the Committee of Ministers on 16 March 2005 at the 919 meeting of the Ministers’s Deputies), (2005)

!  Parere del Comitato economico e sociale europeo [su] la prevenzione e il trattamento della delinquenza giovanile e il ruolo della giustizia minorile nell’Unione Europea (2006)

!  Comunicazione della Commissione verso una strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori (2006)

!  Risoluzione del Parlamento Europeo su strategie di prevenzione della tratta di donne e bambini,vulnerabili allo sfruttamento sessuale (2006)

!  Linee Guida dell’Unione Europea per la promozione e la protezione dei diritti dei bambini (2007)

!  Decisione Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce per il periodo 2007-2013 un programma specifico per prevenire e combattere la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e per proteggere le vittime e i gruppi a rischio (programma Daphne III) nell’ambito del programma generale Diritti fondamentali e giustizia (2007)

!  Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio del 25 maggio 2007: Creare pari opportunità per tutti i giovani – Piena partecipazione alla società (2007)

!  Resolution “Juvenile delinquency, the role of women, the family and society” (2007)

!  Comunicazione della Commissione – Towards a European Consensus on Humanitarian Aid (2007)

!  Comunicazione della Commissione Towards and EU strategy on the rights of the child (2007)

!  Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea, firmato a Lisbona (2007)

!  Codice di Condotta sulla Divisione del Lavoro nella Politica di Cooperazione allo Sviluppo, Commissione Europea (2007)

!  Decisione Parlamento europeo e del Consiglio relativa a un programma comunitario pluriennale per la protezione dei bambini che usano Internet e altre tecnologie di comunicazione – (Testo rilevante ai fini del SEE) (2008)

!  Dichiarazione del Parlamento europeo sulla lotta alla tratta di bambini (2008)

!  Dichiarazione del Parlamento europeo sulla necessità di una maggiore attenzione alla partecipazione attiva dei giovani nelle politiche dell’Unione Europea (2008)

!  Risoluzione del Parlamento europeo su una strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori (2008)

!  Risoluzione del Parlamento europeo del 31 gennaio 2008 su una strategia europea per i Rom (2008)

!  Council conclusions on the Promotion and Protection of Rights of the Child in the European Union’s External Action – the development and humanitarian dimensions (2008)

!  Parere del Garante europeo della protezione dei dati sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma comunitario pluriennale per la protezione dei minori che usano Internet e le altre tecnologie di comunicazione (2009)

!  Raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio sulla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile (2009)

!  Risoluzione sulle conseguenze sociali del lavoro minorile e le strategie per combattere il lavoro minorile approvata dall’Assemblea parlamentare paritetica ACP- UE Port Moresby (2009)

!  Risoluzione del Parlamento europeo su lotta contro le mutilazioni sessuali femminili praticate nell’UE (09)

!  Risoluzione del Parlamento europeo sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dal titolo “Uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia al servizio dei cittadini”– Programma di Stoccolma (2009)

!  Campagna di informazione della UE in occasione del Safer internet day 2009 per sensibilizzare i giovani sui pericoli e aiutarli a difendersi (2009)

!  Dichiarazione del Parlamento europeo sulla lotta alla tratta di bambini (2010).

!  “Risks and safety on the internet: The perspective of European children. Initial findings from the EU Kids Online survey of 9-16 year olds and their parents.( 2010)

Nell’ambito del Consiglio d’Europa:

!  Convenzione del  Consiglio d’Europa sul Cybercrime (2001)

!  Raccomandazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sulla responsabilità dei genitori e degli insegnanti nell’educazione dei bambini (2001)

!  Raccomandazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa su una politica sociale e dinamica per i bambini e gli adolescenti nelle città e nelle aree metropolitane (2001)

!  Raccomandazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sulla costruzione di una società del XXI secolo a misura del bambino (2001)

!  Risoluzione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sul sottrazione di minori da parte di uno dei genitori (2002)

!  Recommendation of the Committee of Ministers to member states concerning “New ways of dealing with juvenile delinquency and the role of juvenile justice” (2003)

!  Raccomandazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sull’adozione internazionale e il rispetto dei diritti dei minori (2003)

!  Recommendation on Europe-wide ban on corporal punishment of children (2004)

!  Recommendation of the Committee of Ministers to member states on the participation of young people in local and regional life (2004)

!  Final Report “Children in Institutions. Prevention and Alternative Care”, Consiglio dell’Unione Europea, maggio 2004

!  Recommendation on protection and assistance for separated children seeking asylum (2005)

!  Recommendation on forced marriages and child marriages (2005)

!  Recommendation of the Committee of Ministers to member states on the rights of children living in residential institutions (2005)

!  Convention on Action against Trafficking in Human Beings – Warsaw (2005)

!  Recommendation on the rights of children in institutions : follow-up to recommendation 1601 (2003) of the Parliamentary Assembly. Parliamentary Assembly Rrecommendation 1698 (2005)

!  Recommendation on forced marriages and child marriages Parliamentary Assembly (2006)

!  Recommendation on child victims : stamping out all forms of violence, exploitation and abuse (2007)

!  Resolution on child victims : stamping out all forms of violence, exploitation and abuse (2007)

!  Convention on the Protection of Children against Sexual Exploitation and Sexual Abuse (Lanzarote Convention) (2007)

!  Recommendation of the Committee of Ministers to member states on life projects for unaccompanied migrant minors (2007)

!  Resolution on preventing the first form of violence against children: abandonment at birth (2008)

!  European Convention on the adoption of children (revised) (2008)

!  Resolution of the Parliamentary Assembly on “Child victims: stamping out all forms of violence, exploitation and abuse” (2007)

!  Recommendation of the Committee of Ministers to member states on “the European Rules for juvenile offenders subject to sanctions or measures” (2008)

!  Resolution 1662: Action to combat gender-based human rights violations, including abduction of women and girls(2009)

!  Recommendation 1882: The promotion of Internet and online media services appropriate for minors(2009)

!  Recommendation CM/Rec(2009)10 of the Committee of Ministers to member states on integrated national strategies for the protection of children from violence (2009)

!  Consiglio d’Europa. Comitato dei ministri /Assemblea parlamentare, CM/AS(2009)Rec1864 final: “Promoting the participation by children in decisions affecting them” (2009).

!  Guidelines on child-friendly Justice, adopted by the Commitee of Ministers (2010)

Nell’ambito della Banca Mondiale:

!  Documento della Banca Mondiale “IFC Statement on Harmful Child and Forced Labour”, (1998)

!  Iniziativa della Banca Mondiale “GPYD – Global Partnership for Youth Development”, (2000)

!  Verhey, “Child Soldiers: Preventing Demobilizing, Reintegrating” World Bank (2001)

!  Iniziativa della Banca Mondiale “FTI (EFA Fast-Track Initiative)” (2002)

!  Iniziativa della Banca Mondiale “MENA Child Protection Initiative” (2002)

!  Barker and Recardo “young men and the construction of masculinity in sub-saharan Africa: implications for HIV/AIDS, conflict and violence”, World Bank (2005)

!  Clert, Gomart with Aleksic and Otel “Human trafficking in South Eastern-Europe: Beyoind Crime Control, An Agenda for Social inclusion and Development” World Bank (2005)

!  Kolev and Saget “Towards a Better Understanding of the Nature, Causes and Consequences of Youth Labor Market Disadvantage: Evidence for South-East Europe”, World Bank (2005)

!  La Cava, Lytle and Kolev “Youth People in South Eastern Europe: From Risk to Empowerment”, World Bank (2006)

!  La Cava, Obzil “Youth in the Northern Caucasus: From Risk to Opportunity” ECSSD, ECA, World Bank (2006)

!  Magiaterra and Vollmer “Young People Speak Out: Youth Consultation for the World Development Report 2007 ” World Bank (2006)

!  Rahim and Holland “Facilitating Transitions for Children and Youth: Lessons from Four Post-Conflict Fund Projects”, World Bank (2006)

!  World Bank “Children & Youth Conceptual Framework” (2007)

Nell’ambito della Conferenza dell’Aja di Diritto internazionale privato:

!  Convenzione de L’Aja per la Tutela dei Minori e la Cooperazione in materia di Adozione Internazionale (1993)

!  Convention on the international recovery of child support and other forms of family maintenance (2007)

!  Protocol on the law applicable to maintenance obligations (2007).

Altri strumenti internazionali di carattere programmatico e/o operativo:

!  Convenzione interamericana dei diritti dell’uomo (adottata il 22 novembre 1969 ed entrata in vigore il 18 luglio 1978)

!  Dichiarazione n.146 e la Convenzione n.138 dell’ILO sull’ Età Lavorativa Minima (1973)

!  Azione dell’IPEC/OIL e la progettazione tramite i Time-Bound Programmes

!  Iniziativa dell’IPEC/OIL e delle Nazioni Unite “SCREAM. Stop al Lavoro Minorile”

!  Submission to the General Discussion day on the administration of juvenile justice,

!  Carta Africana sui diritti e il benessere del bambino (1990) :http://unipd-centrodirittiumani.it/it/strumenti_internazionali/Carta-africana-sui-diritti-e-il-benessere-del-minore-1990/204

!  Carta araba dei diritti dell’uomo (adottata il 15 settembre 1994 ed entrata in vigore il 22 maggio 2004)

!  National Children’s Bureau, United Kingdom (1995)

!  “Administration of juvenile justice”, International Committee of the Red Cross (1995)

!  “Les enfants en conflit avec la loi”, Organisation Mondiale contre la Torture (OMCT/SOS-Torture) (1995)

!  Declaration on the Fundamental Principles and Rights at Work – ILO (1998)

!  Dichiarazione n. 190 e la Convenzione n. 182 dell’ILO sulle Peggiori Forme di Sfruttamento del Lavoro Minorile (1999)

!  Dichiarazione n. 191 e la Convenzione n. 183 dell’ILO sulla Protezione della Maternità (2000)

!  Dichiarazione Tripartita dell’ILO sui Principi concernenti le Multinazionali e le Politiche Sociali (2000)

!  Iniziativa della Banca Mondiale “EFA – Education for All” (2000)

!  Iniziativa della Banca Mondiale “GPYD – Global Partnership for Youth Development” (2000)

!  l’iniziativa dell’OCSE “PISA – Programme for International Student Assessment” (2000)

!  Planning Guidelines for Primary School dell’OCSE (2001)

!  Campagna del PAM per l’alimentazione scolastica (2001)

!  Campagna dell’ILO “Red Card to Child Labour” (2002)

!  Celebrazione della Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile (ILO) (2002)

!  World Fit for Children outcome document of the 2002 UNGASS on Children (2002)

!  Iniziativa dell’OCSE “The schooling for tomorrow” (2003)

!  Campagna “Education for All” sotto l’egida dell’UNESCO (2004)

!  Browne, K.D., Hamilton-Giachritsis, C.E., Chou, S., Agathonos, H., Anaut, M., Herczog, M., Johnson, R., Keller-Hamela, M., Klimackova, A., Leth, I., Mulheir, G., Ostergren, M., Stan, V. Identifying best practice in deinstitutionalisation of children under five from European institutions (European Union Daphne Programme, Final Report No. 2003/046/C) (2005)

!  Dichiarazione di Parigi, OCSE (2005)

!  Investing in every child: an economic studio the costs and benefits of eliminating child labour ( ILO 2005)

!  Global Action Plan against the Worst Forms of Child Labour – ILO (2006)

!  The Paris Commitments to protect Children from unlawful recruitment or use by Armed Forces or Armed Groups (2007)

!  Implementation Handbook for the Convention of the Rights of the Child – United Nations Children’s Fund (UNICEF), Fully Revised Third Edition with CD-ROM, 2007.

!  Implementation Handbook for the Convention of the Rights of the Child: Implementation Checklists – United Nations Children’s Fund (UNICEF), Fully Revised Third Edition, 2007.

!  Guidance Note on Refugee Claims Relating to Female Genital Mutilation – United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR), Protection Policy and Legal Advice Section, Division of International Protection Services, Geneva, May 2009.

!  Agenda di Accra, OCSE (2008)

!  Declaration on Social Justice for a Fair Globalization – ILO (2008).

Conferenze e iniziative della comunità internazionale per i diritti delle persone minori di età:

!  di Vienna sui Diritti Umani (1993)

!  del Cairo su Popolazione e Sviluppo (1994) e seguiti della tessa (1999)

!  di Copenaghen sullo Sviluppo Sociale (1995) e seguiti della stessa (2000)

!  di Pechino sulle Donne (1995) e seguiti della stessa (2000)

!  di Istanbul UNCHS/Habitat “Human Settlements” (1996) e seguiti della stessa (2001)

!  di Amsterdam e di Oslo contro il Lavoro Infantile (1997 e 1998)

!  di Stoccolma contro lo Sfruttamento Sessuale Commerciale dei Bambini (1996), di Budapest (2001), e seguiti (Yokohama, 2001)

!  di Roma sull’Alimentazione (1997) e seguiti della stessa (2002)

!  di New Delhi sull’Educazione (2001)

!  di Rio de Janeiro sullo sfruttamento sessuale dei minori (2008).

 

 

Nella sfera nazionale, la Cooperazione Italiana si riconosce nei seguenti documenti:

 

!  Codice di condotta dell’industria turistica italiana (2000)

!  Programma Operativo Nazionale “Scuola per lo Sviluppo” 2000-2006 il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001-2003

!  Piano nazionale di contrasto e prevenzione della pedofilia (2002)

!  Codice di autoregolamentazione sulla tutela dei minori in TV (2002)

!  Piano Nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva (2003)

!  “Under 14: indagine nazionale sui minori non imputabili” istituto degli Innocenti, (2003)

!  Decreto Ministro dell’Interno e Ministro per la Solidarietà Sociale 3 marzo 2000, n. 206: Regolamento recante norme attuative dell’articolo 9, comma 2, della legge 28 agosto 1997, n.285 recante Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza. Pubblicato sulla G.U. n.173 del 26/7/2000.

!  Codice di autoregolamentazione “Internet e minori” (2003)

!  Piano sanitario nazionale 2003-2005

!  Relazione sull’attività di coordinamento di cui all’art. 17, comma 1, della legge 3 agosto 1998, n. 269 recante “norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù” (2004)

!  Piano Nazionale di Azione previsto dalla Sessione Speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sul follow-up del Summit Mondiale sui Diritti dei Bambini (2004)

!  Legge 6 febbraio 2006, n. 38 : Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet, (2006)

!  Ratifica ed esecuzione del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa e alcuni atti connessi, con atto finale, protocolli e dichiarazioni, fatto a Roma il 29 ottobre 2004. L. 7 aprile 2005, n. 57 (2005)

!  Attuazione della direttiva 2003/9/CE che stabilisce norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati membri (2005)

!  Ratifica ed esecuzione della Convenzione e dei Protocolli delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale, adottati dall’Assemblea generale il 15 novembre 2000 ed il 31 maggio 2001. L. 16 marzo 2006, n. 146 (2006)

!  L’Art. 7 della Legge 9 gennaio 2006, n. 7, recante “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”, (G.U. n. 14 del 18 gennaio 2006).

!  Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, recante attuazione della direttiva 2005/85/CE relativa alle norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato (2008)

!  Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5, recante attuazione della direttiva 2003/86/CE relativa al diritto di ricongiungimento familiare (2008)

!  Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. L. 03 marzo 2009, n. 18 (2009).

!  Terzo Piano biennale nazionale di azioni e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva,approvato con D.P.R. del 21 gennaio 2011 (pubblicato in G.U. n. 106 del 9 maggio 2011)

 Altri Riferimenti

 !  Coulshed, V. & Orme, J. Social Work Practice. Palgrave Macmillan (1998)

!   Away from Home: Protecting and supporting children on the move, Save the Children UK (2008)

!  “Vite in bilico:indagine retrospettiva sui maltrattamenti e abusi in età infantile” Istituto degli Innocenti (2006)

!  “I bambini e gli adolescenti negli istituti per i minori” Istituto degli Innocenti (2004) .



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Maria Rosa DOMINICI

About

psicologa,psicoterapeuta vittimologa,membro dell'Accademia Teatina delle Scienze,della New York Academy ofSciences,dell'International Ass. of Juvenile and Family Court Magistrates,della Società Italiana di Vittimologia,della W.S.V.,dell'Ass.internazionale di Studi Medico Psico Religiosi.,docente di seminari di sessuologia, criminologia e vittimologia in università Italiane e straniere,esperta per progetti Daphne su tratta di minori e sfruttamento sessuale,creatrice del progetto Psicantropos,autrice di varie pubblicazioni,si occupa di minori e reati ad essi connessi da 40 anni.

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