categoria | Criminologia, In primo piano, Terrorismo

Strage di Beslan: a otto anni dalla strage primo flash mob a Napoli

Inserito il 09 settembre 2012 da Maria Rosa DOMINICI

Una strage che tutto il mondo ricorda, specie perché per mano dei terroristi ceceni persero la vita 334 innocenti, tra cui 186 bambini. Oggi, a distanza di otto anni dal terribile evento che li ha segnati, i bambini di Beslan saranno più vicini a Napoli grazie alla solidarietà. L’appuntamento è fissato per domani lunedì 3 settembre, in piazza del Plebiscito, davanti alla sede della libreria Treves, dove si svolgerà, dalle 10 alle 12, “BeslaNapoli”, un flash mob che per la prima volta vedrà unite Napoli e la cittadina dell’Ossezia del Nord che fu luogo della strage del 2004. Oltre al lancio di palloncini bianchi per ricordare le vittime, cittadini, politici e associazioni potranno videoregistrare un messaggio che verrà poi mostrato a Beslan. Promotori dell’evento gli artisti napoletani Ferdinando Maddaloni e Carmen Femiano, che hanno ideato il progetto “Una videoteca per Beslan” per restituire ai piccoli quel sorriso che la crudeltà degli adulti ha tolto dai loro volti. «Il 3 settembre – spiega Maddaloni – ricorrerà l’ottavo anniversario della strage. Tutto è partito nel 2009, dopo un colloquio con gli psicologi russi da cui è emerso il vero problema dei bambini sopravvissuti: ciascuno di loro ha perso un genitore, un fratello o un cugino e tutti sono cresciuti con l’idea di vendicarsi dei terroristi ceceni. Ecco perché intendiamo ridonare loro il sorriso e far rinascere la speranza». Il progetto prevede la raccolta fondi in Italia e nel resto del mondo per donare dvd di cartoni animati ai bambini, ma anche contribuire alla ricostruzione del Museo della Storia all’interno della nuova scuola n°1 di Beslan. Alle 11.04 ci si ritroverà, dunque, in piazza del Plebiscito per lanciare 186 palloncini bianchi in ricordo dei bimbi uccisi, ma anche per consentire a chiunque vorrà di videoregistrare un messaggio per fare memoria di quella tragedia, mentre verranno letti i nomi di tutte le 334 vittime. In piazza saranno presenti il sindaco Luigi De Magistris e l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Antonella Di Nocera, Luigi Marsano (I Teatrini), che sarà accompagnato da trenta bambini degli Atelier Teatrali Territoriali del Teatro San Ferdinando, Marco Francini, l’associazione culturale “Massimo Gorki”, Rino De Martino della libreria Treves, l’assessore alla Cultura del Comune di Casoria Luisa Marro. Gli organizzatori avanzeranno al sindaco De Magistris la richiesta di intitolare un giardino pubblico per l’infanzia agli “Angeli di Beslan”, già individuato da Maddaloni nell’area verde di via delle Repubbliche Marinare a Barra. Durante la manifestazione verranno, inoltre, annunciate le finalità cui sarà destinata la somma di 1.600 euro raccolta dal progetto “Una videoteca per Beslan” grazie all’arte culinaria degli chef campani in collaborazione con Spaghetti italiani.it e l’associazione “Cuoche a domicilio”.



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Maria Rosa DOMINICI

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psicologa,psicoterapeuta vittimologa,membro dell'Accademia Teatina delle Scienze,della New York Academy ofSciences,dell'International Ass. of Juvenile and Family Court Magistrates,della Società Italiana di Vittimologia,della W.S.V.,dell'Ass.internazionale di Studi Medico Psico Religiosi.,docente di seminari di sessuologia, criminologia e vittimologia in università Italiane e straniere,esperta per progetti Daphne su tratta di minori e sfruttamento sessuale,creatrice del progetto Psicantropos,autrice di varie pubblicazioni,si occupa di minori e reati ad essi connessi da 40 anni.

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2 Commenti per “Strage di Beslan: a otto anni dalla strage primo flash mob a Napoli”

  1. Maria Rosa Dominici scrive:

    alle volte ricordare fa male…ma per imparare dal grande maestro che è il dolore…bisogna mantenere vivo il ricordo di tali massacri ed orrori anche se quelli del passato non hanno ancora insegnato a sufficienza…visto le continue stragi quotidiane specie su innocenti che sarebbero stati parte del nostro futuro…

  2. la memoria delle stragi,di questi crimini spaventosi dovrebbe farci riflettere,soffrire in modo tale da fermare mani assassine…ma purtroppo l’essere umano sembra essersi asuefatto al crimine che vittimizza martiri innocenti e …sottilmente ci
    conviviamo …supinamente guardando il tg e pranzando…non facciamoci avvelenare la mente e i sentimenti da questa persuasione occulta e strisciante…il dolore è Dolore…LA STRAGE DEGLI INNOCENTI NON SI E’ FERMATA AD ERODE…


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