categoria | Culturale, Diritti umani, Famiglia e Minori, Sociali

Aproposito di…adozioni a..coppie omo,single,ecc.ecc.

Inserito il 06 febbraio 2013 da Maria Rosa DOMINICI

Cameron fecit legem

Di Anna Genni Miliotti

E’ fatta, in Gran Bretagna gli omosessuali possono sposarsi! Allora adottano pure? Certo, ma quello lo facevano già prima. E allora da noi?

In radio stamani non si sente altro (a parte il “Presidente” che promette di togliere l’IMU e il mal di denti). Ovviamente le voci sono appassionate e chi è a favore (gli omosessuali o chi per loro) parla di una legge per cui “chi è omosessuale e vuole un bambino lo può avere”, e chi contro (i soliti cattolici integralisti) “che non è detto che la famiglia del mulino bianco sia omosessuale”. Questo a sintesi.

Mi chiedo: ma qualcuno ha pensato di chiederlo ad un bambino, con quale tipo di coppia desidera stare e da chi desidera essere cresciuto? Oggi si adottano bambini dai 5 anni in su, e molto in su, possibile che siano proprio loro, i minori nel cui supremo interesse tutto si dovrebbe fare, a restare fuori dai giochi?

Già, perché pare che di giochi si tratti, di quelli che fanno i bambini piccoli: ma io lo voglio!! E tutti, per paura delle bizze, a dargli tutto quello che vogliono: dei bambolotti, nel nostro caso, viventi.

E allora occorre ribadirlo: non esiste il diritto di una persona, o di una coppia, omosessuale o etero che sia, ad “avere” un bambino adottivo, ma il diritto di un bambino ad avere una famiglia. Così dice la legge. Ora, quello che si intende per “famiglia” è discutibile (nel senso che è oggetto della discussione): per la nostra legge, si tratta di due persone di sesso diverso, dotati quindi di capacità procreativa, che promettono davanti alla legge di onorarsi e rispettarsi come coppia. Per la sociologia le cose sono diverse, e per la statistica pure. Per le religioni, idem. E per l’adozione? Alcuni paesi di accoglienza sono aperti all’adozione ai single, molti paesi di provenienza no, perché ritengono sia migliore per un bambino, che non l’ha avuto o l’ha persa, averne una potremmo dire tradizionale.

Allora chi ha ragione o torto? Mi scrive Patricia Mowbray, adottata, francese autrice di “A comme adoption”, che vive anche nel suo paese la stessa discussione:

“Nel quadro di una adozione piena, riconoscere l’adozione da parte di una coppia omosessuale viene ad emanciparsi totalmente dal modello naturale di genitorialità per operare una vera e propria mutazione. Certo i genitori omosessuali avranno a cuore di dire ai loro bambini che loro non sono all’origine biologica del loro concepimento, e che essi raccolsero il frutto di un’altra coppia mista. Ma come riuscire a gestire questa assenza quotidiana dell’alterità primordiale della nostra genesi? Si risponderà con zii e cugini. Si tenterà così di riempire un vuoto ma si tratterà comunque solo di zii e cugini. Al di là dello stretto modello parentale, i legami familiari sono dei legami che s’iscrivono nel tempo e nello spazio comprendendo antenati e collaterali. Per cui non è solo il nostro presente che sarà modificato dalle nuove disposizioni annunciate (in tema di famiglia omosessuale), ma l’insieme della nostra rappresentazione familiare per le generazioni a venire.

Quello che ci si presenta con l’apertura dell’adozione e della procreazione assistita è più che un cambiamento, è una mutazione che iscriverà i bambini in una genealogia unisex che si estenderà a tutta la famiglia, quali che ne siano le conseguenze, senza una possibile retroattività.”

Appunto una mutazione. Non tutte le mutazioni sono un successo, in natura. Ma in una società? Il dibattito intellettuale è aperto. Ma per favore, prima i bambini!

Pubblico riflessioni e considerazioni di Anna Genni Miliotti su queste tematiche che in Italia creano  ancora dibattiti e pruderi’,alle volte mi piacerebbe sentire le opinioni e le motivazioni che stanno dietro certi convincimenti,preconcetti,,pensieri cosi detti progressisti o tradizionalisti…da parte  mia ricordo l’intervento di un giovane figlio adottivo che in un dibatitto su queste tematiche molto serenamente disse

“PER ME I SENTIMENTI NON HANNO SESSO…LE ADOZIONI AI SINGLE? PERCHE’ TANTE LIMITAZIONI,SPECIE DA CHI NON SA COSA SIA UN ORFANATROFIO,…SPECIE DA CHI NON SA COSA SIA ESSERE COME UNA FOGLIA AL VENTO…ANCHE CHI NASCE E POI RESTA ORFANO DI UN GENITORE CRESCE CON L’AMORE E LA CURA DI UNA PERSONA SINGOLA…MOLTO SPESSO…IO AVREI VOLUTO ANCHE UN SOLO GENITORE..MI AVREBBE CERTAMENTE DATO PIU’ DI QUEL NULLA CHE CREA IL DESERTO DEI SENTIMENTI..QUANDO NON SEI FIGLIO..DI NESSUNO  “



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Maria Rosa DOMINICI

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psicologa,psicoterapeuta vittimologa,membro dell'Accademia Teatina delle Scienze,della New York Academy ofSciences,dell'International Ass. of Juvenile and Family Court Magistrates,della Società Italiana di Vittimologia,della W.S.V.,dell'Ass.internazionale di Studi Medico Psico Religiosi.,docente di seminari di sessuologia, criminologia e vittimologia in università Italiane e straniere,esperta per progetti Daphne su tratta di minori e sfruttamento sessuale,creatrice del progetto Psicantropos,autrice di varie pubblicazioni,si occupa di minori e reati ad essi connessi da 40 anni.

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9 Commenti per “Aproposito di…adozioni a..coppie omo,single,ecc.ecc.”

  1. Maria Teresa Sechi scrive:

    Un tema molto discusso e difficile da affrontare, sono convinta che ogni bambino abbia bisogno di entrambe le figure materna e paterna, come dovrebbe essere in natura… però non sono contraria all'adozione, anche di un singolo genitore, purchè possa dare quell'amore che, stando in un orfanotrofio, un bambino non può avere… per quanto riguarda le coppie dello stesso sesso ho qualche perplessità…

    • Maria Rosa Dominici scrive:

      grazie,è molto importante conoscere l'opinione …di persone e poterne trarre utili indicazioni..ho ascoltato troppe storie di non vita di bambini soli che possono rivolgersi solo al muro..

  2. Maria Rosa DOMINICI Maria Rosa DOMINICI scrive:

    Cara Maria Rosa Ho letto il tuo scritto e mi viene un commento sensato .I figli sono di chi li alleva purtroppo anche se li alleva male. I Padri fino a non molto fa’ erano assenti e quindi chi provvedeva a crescerli erano le madri,poco importa se i padri portavano a casa lo stipendio invece di essere accanto ai figli erano al bar. Oggi con l’affido condiviso la’ dove non c’e’ un dialogo tra ex coniugi i figli vedono un solo genitore alla volta e…allora! Non e’ la stessa cosa?. Mia madre era una vedova bianca ,mio padre fu’prima prigioniero di guerra e poi stabilmente residente all’estero. Lei mi ha allevato dandomi forza e combattivita’ come era nel suo carattere. Le valenze del maschile e del femmininile sono affette da eccessi di interpretazioni psicologiche. La famigliola cristiana vedi presepio con bue ed asinello inclusi, oggi cani e gatti, sono una bella rappresentazione, ma purtroppo la famiglia non e’ sempre cosi’ .I preti dei problemi di famiglia ne sanno poco e per me alcuni dovrebbero proprio tacere. Oggi sulle problematiche gay si fa’ troppa confusione, è ora di finirla di costruire campagne elettorali pro o contro gay tacciando gli altri di piu’ o meno omofobia. Il pregiudizio e’ difficile da scacciare si insidia nell’inconscio ,aveva ragione Adorno, si capisce bene chi in cuor suo rintrodurrebbe i campi di concentramento per le stelle di ogni colore, rosa soprattutto incluse. Inoltre della comprensione dei cattolici per i gay ai laici ” non gline può fregar di meno”. Il matrimonio e’ un contratto ed io sono della stessa opinione di Gullotta, andrebbe rinnovato ogni 5 anni e se del caso ,migliorato. Se la coppia non vuole continuare a sostenerlo come per ogni contratto e’ bene che chi rompa paghi .Mi chiedo: perche’ escludere i gay dalla possibilita’ di sposarsi, anche se il matrimonio ha tanti diffetti e leggi che lo tutelano così insensate? Non saranno i preti a sancire queste unioni allora ci pensera’ lo stato che è una cosa distinta dalla Chiesa , cosa che da secoli non entra in testa ai nostri prelati vaticani. Per le adozioni il senso di paternità o di maternita’ e’ istintivo ed e’ in quasi tutti tutti gay inclusi. Ci sono anche persone che non vogliono figli vuol dire che si basteranno fra loro: coppia o singol che siano. Sentire i bambini in eta’ di 6 o 7 anni o i ragazzi prima di un adozione quando i futuri genitori adottanti li accostano per una conoscenza reciproca e’ ragionevole e’ giusto condivido . I genitori coppia o single etero od omo devono essere persone sffidabili e comprensive e soprattutto capaci di amare. .Personalmente vista l’esperienza non amo troppo i matrimoni e fanno bene i giovani a convivere a conoscersi e se si vogliono sposare lo facciano pure però devono essere convinti, rompere un matrimonio e’ un lusso; tra scartofie liti e tribunali e’ un esperienza traumatizzante specialmente per gli uomini. Si preparino i gay perche’ i problemi saranno gli stessi per tutte le coppie.
    Ciao Franco
    P.S scusa la forma , ma le cose che si scrivono di getto sono le piu’

    • Maria Rosa DOMINICI Maria Rosa DOMINICI scrive:

      Grazie a un caro amico e bravo professionista,grazie a Franco Boldrini,sessuologo terapeuta,che conosco da molto tempo,persona che può essere giustamente e meritevolmente annoverata fra i pionieri italiani della sessuologia,già negli anni ’70 tenevamo corsi di sessuologia affrontando queste tematiche che ancor oggi suscitano ambigue e ambivalenti prese di posizione piu’ o meno strumentalizzate,grazie.
      Ci sono bellissimi testi scritti durante i corsi di biopsicosessuologia da noi tenuti all’università di Modena cattedra di endocrinologia negli anni ’80….haimè sembra che poco sia cambiato nella mentalità dei benpensanti

      • franco boldrini scrive:

        Grazie Maria Rosa del commento , continueremo la nostra lotta contro la strumentalizzazione della sessualità da parte dei benpensanti e contro le fobie sessuali. In favore dell’amore,e della libertà. Liberi di vivere interiormente una fede religiosa se una persona è credente ,ma laici esteriormente di fronte alle scelte della vita pubblica. Mi hai ricordato i nostri corsi di biopsicosessuologia all’Università di Modena , quella fu’ una vera rivoluzione all’interno della facoltà di Medicina.Le lezioni erano seguite più di cento allievi. Si molto e’ rimasto come allora, anticipare i tempi è bello , ma talvolta si rischia di non essere capiti .Bè è meglio parlare e battersi piuttosto che tacere e arrendersi.

  3. Maria Rosa DOMINICI Maria Rosa DOMINICI scrive:

    APPUNTO…SPECIE QUANDO SI INCONTRANO PENSIERI E AZIONI CHE LIMITANO LA POSSIBILITA’ DI AVERE UNA FAMIGLIA CHE TI ACCUDISCA,CHE TI CONTENGA ,CHE TI AMI E PERMETTA DI CRESCERE SALVAGUARDANDO I TUOI DIRITTI DI BAMBINO ALTRIMENTI SOLO…QUEL BAMBINO..”I SENTIMENTI NON HANNO SESSO”…VERO…CI SONO COPIE GAY MOLTO RIGOROSE ED AFFETTUOSE COSI COME I SINGLE …PIUTTOSTO CHE UN MINORE ABBANDONATO..IO VORREI ALMENO UN GENITORE.PER OGNI BIMBO ABBANDONATO

  4. Olga Raddaoui scrive:

    Nn ho mai creduto nella gravidanza"vergine"…..credo soltanto nel rapporto che funziona…nelle coppie che mi sciusscitano quel'l principiio della valanga di emozioni ….anche se dopo devi quasi sempre lottare con la ignoranza e secoli di pregiudiz….i

  5. Olga Raddaoui scrive:

    Chiedo veramente scusa x averla barbaricamente devastata(intendo la lingua italiana…sono orrendamente pessima)….


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