categoria | Ambientale, Criminologia, Vittimologia

Non bevete quel bicchiere..da…le donne della polizia di stato

Inserito il 16 febbraio 2013 da Maria Rosa DOMINICI

Da un pò di anni è venuto  di moda  il rito dell’aperitivo..di per sè una forma di agregazione piacevole e gioiosa se non ci rendessimo conto che avvicina in modo sottile e seducentesempre i piu’ all’uso di alcolici fra i giovani..

ebbene questo poi si protrae dilatando i tempi,i gruppi dentro e fuori dai locali si ingrossano sempre di piu’,il piacevole chiacchierare e gustare l’aperitivo,fa si che spesso con gesto innocente la fiducia si allarghi e ci si passi il bicchiere senza magari guardare,per non sembrare scortesi chi lo sta prendendo..e poi l’amara consapevolezza ad abuso avvenuto..attente ..è una droga subdola,non passa dal vostro consenso e vigliaccamente il predatore ne aproffitta..non rinunciate a un piacevole brindisi ..ma occhi aperti..ormai sono tanti i  brutti risvegli.

LA DROGA DELLO STUPRO (fate girare soprattutto tra le ragazze)

Una volta si raccomandava di non accettare caramelle dagli sconosciuti, oggi l’avvertimento vale per le bevande. La droga usata a fini di stupro, è incolore e insapore ma se aggiunta a ciò che si sta bevendo, annulla ogni difesa lasciando in balia del proprio aggressore, a dosi elevate e mescolata con l’alcol, causa la perdita di coscienza e fa svanire il ricordo di ciò che è accaduto. E’ infatti una sostanza che fa perdere i freni inibitori e la resistenza fisica. Per questo è utilizzata per abusare delle ragazze senza che se ne accorgano, dato che , oltretutto, cancella la memoria a breve termine, cioè la capacità di ricordare che cosa è accaduto nelle ultime ore. In America, dopo varie segnalazioni di ragazze che si sono svegliate con i segni evidenti della violenza, il Governo ha stilato delle norme di comportamento nei locali, Pubs e discoteche per cercare di arginare il problema. LA REGOLA FONDAMENTALE È QUELLA DI NON LASCIARE MAI DI VISTA IL PROPRIO BICCHIERE E DI TENERLO SEMPRE IN MANO DOPO CHE IL BARMAN LO HA SERVITO.

Angela S. LE DONNE DELLA POLIZIA DI STATO



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Maria Rosa DOMINICI

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psicologa,psicoterapeuta vittimologa,membro dell'Accademia Teatina delle Scienze,della New York Academy ofSciences,dell'International Ass. of Juvenile and Family Court Magistrates,della Società Italiana di Vittimologia,della W.S.V.,dell'Ass.internazionale di Studi Medico Psico Religiosi.,docente di seminari di sessuologia, criminologia e vittimologia in università Italiane e straniere,esperta per progetti Daphne su tratta di minori e sfruttamento sessuale,creatrice del progetto Psicantropos,autrice di varie pubblicazioni,si occupa di minori e reati ad essi connessi da 40 anni.

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2 Commenti per “Non bevete quel bicchiere..da…le donne della polizia di stato”

  1. Silvia CROCI scrive:

    Grazie !! Si sentono dire queste cose come fossero “leggende”, come se accadessero in un altro mondo .. ma per una ragazzina poterle leggerle è fondamentale.
    Io l’ho subito inoltrato a Alice pregandola di diffonderlo a tutte le sue amiche.

    • Maria Rosa DOMINICI Maria Rosa DOMINICI scrive:

      grazie,dott.ssa Croci è proprio cosi che deve funzionare…informare e prevenire…cambiano solo gli scenari e i metodi..ma il lupo di capuccetto rosso è sempre all’erta,grazie fate circolare


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