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Collegamento di aspetti sociali, economici e ambientali

Inserito il 15 marzo 2012 da Maria Rosa DOMINICI

Collegamento di aspetti sociali, economici e ambientali

 

José Geraldo Rivelli Magalhães

Ingegnere Forestale

Presentazione

Le certezze riguardo alle credenze equivocate sulla piantagione di eucalipto come dannoso all’equilibrio ambientale, i mali che l’autoritarismo politico cagiona alla società, la mancanza di trattamento dei rifiuti, la deforestazione e le verità sulla fame nel mondo come grandi problemi socio-ambientali del Brasile.

Tutti questi argomenti sono sviluppati nel seguente saggio alla luce del’ esperienza personale e professionale dell’ingegnere forestale José Geraldo Rivelli Magalhães. Negli anni 70, Rivelli si è laureato in ingegneria nella Scuola Superiore di Foreste, dell’Università Federale di Viçosa (UFV) ed è presidente dell’Istituto Xopotó, un’organizazione della società civile di interesse pubblico.

Già nei primi anni di vita professionale, ha lavorato come assistente tecnico dell’ingegnere forestale italiano Lamberto Golfari, specialista diecologia forestale in un programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo che, aquell’epoca, ha realizato una Settorializzazione Ecologica del Brasile per la Riforestazione. Nei cambiamenti per il Brasile, oltre agli insegnamenti acquisiti nella convivenza con Golfari, ha avuto una rara oportunità diconoscere da vicino la realtà brasiliana da nord a sud, da est ad ovest, fatto che, assicura lui, ha perfezionato la sua visione ambientalista. Per il mondo ha potuto sperimentare le differenze tra alcuni paesi poveri dell’America Centrale e dell’Africa nei confronti dei paesi ricchi come Australia, Stati Uniti,Giappone, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Svezia.

L’equivoco esistente nella società e il vero contributo riguardo alla coltivazione di eucalipto allo sviluppo sociale, economico e ambientale delle comunità rurali

L’eucalipto è una pianta le cui specie sono originarie in grande parte dell’Australia. È arrivato in Brasile da più di un secolo ed è coltivato in più di 100 paesi. Il Brasile ha la più avanzata tecnologia di coltivazione che, sommata alla condizione di un paese tropicale, permette la più grande produttività del mondo. È vero che, collegandosi una tecnologia avanzata alle condizioni del clima, suolo, spazio geografico e disponibilità di manodopera rurale, abbiamo la possibilità di essere una fonte abbondante di legno originate da piantagioni sostenibili, creando migliaia di posti di lavoro e proteggendo l’ambiente. Però prevalgono molte credenze e fandonie riguardo alla coltura di eucalipto.

La società moderna richiede un certo numero di prodotti le cui fonti di materie primesono le piantagioni di eucalipto. Solo per citarne alcuni: legno per costruzioni,mobili in legno massiccio e trattati (MDF, fibra, pannelli truciolati, laminati,ecc.), carta da stampa, sanitari, assorbenti igienici e pannolini, tessuto (tencele viscosa), oli essenziali per le industrie chimica e farmaceutica, fibre ecellulosa liquida, pali per l’elettrificazione e telefonia, traversine ferroviarie,carbone e legno per l’uso industriale e domestico, packaging,ecc.

I programmi di incentivo forestale condotti dalle aziende singolarmente o tramiteassociazioni hanno tre componenti principali: sociale,per quanto possibile sia l’azione in gruppo di vicini nel sistema di aiuto comunitario,cioè lo scambio di servizi; economico, perla valutazione della proprietà riguardo all’impiego di aree non adeguate all’agricoltura e all’allevamento, oltre alla generazione di reddito per un’attività in più; e ambientale, per la riduzione della minaccia alla foresta nativa rimanente.

Infine è interessante notare che la piantagione di eucalipto, quando raggiunge l’età di cinque anni, può avere la sua raccolta iniziata per usi diversi, sempre fuori dal periodo delle attività delle colture tradizionali. Se il produttore avrà bisogno o se il mercato non sarà buono, il legno può essere conservato vivo, continuandoad allargare volume, aumentando lo stock; a differenza di colture annuali che, affinché non ci siano perdite, hanno il loro giusto periodo di raccolta o il bestiame che, dopo una certa età, non ingrassa più, solo indurisce la carne.

Le sfide globali nel campo socio-ambientale

Attualmente i governanti delle grandi potenze democratiche hanno diverse sfide, tra cuimerita distacco: la fine dei regimi autoritari, alcuni dichiarati ed altri velati. I regimi autoritari servono soltanto a promuovere l’aumento dei problemi e delle disuguaglianze sociali, che finiscono per cagionare la degradazione ambientale el’insicurezza politica. La prima affermativa può essere confermata attraverso il caso di alcuni paesi africani dove i governanti dittatori promuovono una carneficina continua, solo amministrano secondo il proprio interesse e solo una minoranza cheè vicina al potere si avvantaggia. Rispetto alla seconda affermazione si verifica la posizione presa dalla Corea del Nord, attraverso il suo governo tiranno,che minaccia la pace nel mondo. Un altro grave problema si riferisce alla fame:non c’è produzione di cibo in quantità sufficiente ad eliminare la fame nel mondo.Il problema è che questa produzione non è ben distribuita, non si vede volontà politica venuta dai paesi ricchi riguardo alla ridistribuzione. In Brasile, solo la perdita che si verifica durante la raccolta, il trasporto e la manifattura è qualcosa da stupire. E infine non si può mettere da parte il vero problema del riscaldamento globale che da, ad ogni giorno, dimostrazioni indubbie del suo potere. È necessario,indispensabile ed urgente che le nazioni sviluppate assumano veramente la responsabilità riguardo a questo problema.

Problematiche specifiche in Minas Gerais e in Brasile

Nel settore ambientale, uno dei più grandi problemi in Brasile si riferisce ai servizi sanitari di base, che includono il trattamento delle acque, i servizi igienici eil problema della sfrenata deforestazione in Amazônia. In Minas Gerais, questo importante argomento è ugualmente legato ai servizi igienici e al disboscamento delle foreste native rimanenti. Noi abbiamo la tradizione dell’industria siderurgica a carboni.Fino a quando non si separino colpevoli e innocenti non si risolverà il problema che diventerà sempre più grave. Le grandi aziende siderurgiche che sono integrate hanno fatto durante un periodo grandi investimenti in ricerca e nella formazione della sua base di materia prima forestale, attraverso la coltivazione di eucalipto,genere forestale, le cui specie sono adeguate all’uso energetico. Le aziende non integrate, con rare eccezioni, non hanno investito nella coltivazione e hanno continuatoa consumare le foreste rimanenti del paese.

Accennando soluzioni

Cisono solo due uscite principali: nel campo politico, la creazione di un progettodi legge di iniziativa popolare che cambia la legislazione elettorale, ad esempioquello che ha fatto la Confederazione Nazionale dei Vescovi Brasiliani (CNBB), per quanto riguarda l’impedimento delle candidature di persone con precedenti criminali,ma lamentevolmente questa legge non è stata ancora consolidata. Se la Costituzione dice che tutti sono uguali davanti alla legge, perché è richiesto ai nostri figliun C.V. con buoni precedenti per iscriversi a un semplice concorso pubblico e non si esige nulla di simile per i candidati a posti politici? Chiunque può essere un candidato, compresi quelli che commettono atti illeciti. Questo succede grazie alla protezione del forum privilegiato, procedimento che fa del Congresso un posto dove si nascondono persone che hanno a dir poco un’indecorosa reputazione.

In Minas Gerais durante le ultime elezioni abbiamo avuto dei casi di candidati che erano in carcere e sono stati eletti. Ci sono anche dei casi in cui i candidati hanno commesso dei reati durante la campagna elettorale e ce l’hanno fatta fino alla fine. È una decadenza! La seconda proposta sarebbe un investimento massiccio nell’educazione, nel quanto riguardo la qualificazione e rimunerazione adeguata ai professori della scuola secondaria o dell’università. Migliorare e standardizzare,come difende il Senatore Cristóvão Buarque: “La scuola pubblica dovrebbe esserela responsabilità del Governo Federale ed essere curata come un’agenzia della Banca del Brasile, che ha lo stesso modello di trattamento ovunque in Brasile, quello che cambia è solo la dimensione”. Delegare l’insegnamento basico ai comuni è un crimine contro la società. Continuiamo a “fabbricare” analfabeti funzionali. Le evidenze si fanno vedere dappertutto. Se molti sindaci non riescono a gestire il serbatoio d’acqua del municipio come potrà il comune gestire con efficienza le scuole comunali?

Progetti

Perché questi cambiamenti accadano deve esserci una protesta pacifica della societàper ritrovare i valori etici, di recuperare tra di loro l’ESSERE al posto di POSSEDERE,di riacquistare come onesto cittadino i diritti .

Affinché alcune modifiche abbiano effetto è urgente che si promuova una vera rivoluzione dell’’educazione in tutti i livelli, questo sicuramente porterà ad una società più cosciente del suo ruolo. Perché succeda questo ci vuole una buona amministrazione pubblica che promuova un cambiamento culturale nella società. Però mancano volontà politica e una maggiore convinzione del popolo brasiliano in difesa dello sviluppo culturale della nazione. Siamo un popolo indolente. Ci piace molto brontolare, ma lottare non è una nostra caratteristica, né esigere qualcosa da coloro che si dicono nostri rappresentanti. Infatti è difficile richiedere un’attitudine politica perché nessun brasiliano o quasi nessuno si ricorda chi ha aiutato a eleggere con il proprio voto. Non c’è carenza di risorse,perché se ci sono così tante deviazioni significa che c’è molto denaro. Conoscenza e ricerca per i cambiamenti necessari non è il caso. Quello che ci manca è un’azione integrata dei tre rami del governo (esecutivo, legislativo e giudiziario), nel sensodi aggiornare e applicare la legislazione vigente. Quello che ci manca non sonoleggi, ma piuttosto la loro correzione, il loro aggiornamento, la volontà e il coraggiodi applicarle.

L’equalizzazione tra investimento,azione e risultato

Innanzitutto non possiamo trattare la questione degli investimenti in responsabilità ambientale come un obbligo degli uomini d’affari, ma di tutti. Ad esempio il problema del risanamento. Quante città brasiliane hanno trattamento del liquame di fogna? Questa è la responsabilità del governo in tutti e i tre livelli (comunale, statale e federale). Le industrie,per motivi legali e di certificazione, che è un atto volontario, stanno facendoil loro dovere e hanno gli impianti di depurazione ad alta tecnologia ed efficienza. Non ci sono aziende di grandi dimensioni che operino in assenza di trattamento delle acque reflue e il controllo delle emissioni gassose.

Risolvere l’equazione Investimento x Azione x Risultati è un dibattito specifico che toccaad ogni tipo di industria. Le aziende, in tutti i settori produttivi, hanno raggiunto un certo livello di maturità e ce ne sono molte al di sopra di quanto richiede la legge. Si può verificare questo tramite le certificazioni ISO, il Forest Stewardship Council (FSC) e il Certificato per la Gestione Forestale (Certificado de ManejoFlorestal – CERFLOR), che sono iniziative volontarie e in alcuni casi esigenze di mercato.

La protezione ambientale, nonostante la conservazione e la sostenibilità, non dovrebbero essere solo i tre pilastri classici:sociale, economico e ambientale

Conservazione come sinonimo di intoccabilità deve essere osservata per le aree protette, cioèle riserve biologiche e le aree di accesso limitato dei parchi statali. Protezione significa uso consapevole. Non possiamo ammettere che un piccolo proprietario terriero non possa fruire di materiale di uso giornaliero senza distruggerlo. Vediamo molto spesso i procedimenti della polizia ambientale contro i semplici contadini che usano il legno per rifare il recinto che protegge la sua piantagione di mais e di fagioli.Riguardo alla responsabilità sociale, ci vuole un importante cambiamento: deve esistere non tre pilastri alla sostenibilità ma quattro. Non vale a niente la sostenibilità sociale, economica e ambientale, se non ci sarà una sostenibilità politica. In Brasile quando si cambiano i governanti, soprattutto a livello comunale, si paralizzano le azioni, opere e progetti, perché l’alternanza del potere succede spesso tra avversari. La società perde due volte: le risorse e l’opera, il progetto o l’azione.


José Geraldo Rivelli Magalhães



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Maria Rosa DOMINICI

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psicologa,psicoterapeuta vittimologa,membro dell'Accademia Teatina delle Scienze,della New York Academy ofSciences,dell'International Ass. of Juvenile and Family Court Magistrates,della Società Italiana di Vittimologia,della W.S.V.,dell'Ass.internazionale di Studi Medico Psico Religiosi.,docente di seminari di sessuologia, criminologia e vittimologia in università Italiane e straniere,esperta per progetti Daphne su tratta di minori e sfruttamento sessuale,creatrice del progetto Psicantropos,autrice di varie pubblicazioni,si occupa di minori e reati ad essi connessi da 40 anni.

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